SPAZIO ANARCHICO PER LA CONTRO-INFORMAZIONE

Sono il sangue che bagna le tue mani/Sono il dolore per cui provi piacere/Guardi nei miei occhi/Colmi di terrore/E ridi.../Il senso di superficialita'ti riempie di orgoglio.../Per la continua ricerca del falso/Ma secoli di sbagli trovano l'appoggio di chi dal falso ha creato un impero/Ed io sono l'ennesima vittima sacrificale/Il mio corpo trafitto da freddo acciaio e'il mio corpo/Padroni del mio corpo/Non ho piu'il controllo o forse non l'ho mai avuto/In quest'apice di agonia continui a ridere/Odio/Vendetta/Giustizia nella mia mente/Ma la bestia sono io/E tu che rimani in silenzio davanti a tutto questo/Sei complice e carnefice.
IL "NOSTRO" PUNTO DELLA SITUAZIONE
Con questo scritto intendiamo comunicare la chiusura del sito http://www.stophls.net.Dopo anni di lotta e di supporto per arrivare alla chiusura di Huntingdon Life Sciences questa scelta non è
dettata da evoluzioni negative della campagna ma da scelte pratiche di chi in Italia sin dall'inizio ha portato avanti in maniera attiva tutto questo.La campagna di supporto "Stop HLS"ha proseguito sulla strada concretizzata in anni precedenti da altri coordinamenti,portando una ventata di "freschezza",di attivismo di base ed impegno diretto in un ambiente dove lottare contro lo sfruttamento animale è troppo e solamente sinonimo di protezionismo associazionista.Nell'arco dell'esistenza del sito abbiamo sempre e comunque dato un pieno sostegno e supporto attraverso la pratica,la diffusione e traduzione di informazioni su quello che la campagna SHAC (Stop Huntingdon Animal Cruelty) porta avanti.Continueremo in questo lavoro anche se con meno "visibilità".Uno dei motivi del titolo di questo aggiornamento è proprio questo:Per ragioni di impegno degli attivisti coinvolti,e anche per l'impostazione della campagna in Italia,si è scelto di non rinnovare stophls.net ma di mantenere attiva e aggiornata la lista alla quale sono iscritte le persone che riceveranno questo comunicato.In coda ad ogni messaggio sarà presente il link che permetterà di iscriversi o iscrivere altre persone interessate,anche se informazioni su come iscriversi alla lista "stop_hls"gireranno anche attraverso altri canali informativi.La necessità di riuscire a seguire altre campagne di pressione e l'evidente constatazione che grossa parte degli obiettivi attuali non abbiano grande visibilità In Italia hanno visto una concreta diminuzione delle manifestazioni pubbliche.Abbiamo scelto comunque di provare a non far diminuire l'informazione su ciò che accade e sulle tattiche portate avanti dalla campagna SHAC e da qualunque coordinamento che si sta muovendo in maniera attiva e pratica per la chiusura di Huntingdon Life Sciences.Noi stessi ci "riserviamo"senza remore,nonostante non esista più un "contenitore" visibile e sempre consultabile come un sito internet,di effettuare momenti specifici e periodici di protesta nei confronti di obiettivi "primari"attuali come possono essere le case farmaceutiche Novartis,Astrazeneca o Bristol Myers Squibb.La newsletter riporterà le informazioni più significative,aggiornerà e promuoverà proteste via E-Mail che al momento possono sicuramente influire sulla lotta portata avanti in maniera più diretta dagli attivisti britannici e non solo.Dopo diversi mesi era giusto e doveroso fare il punto della situazione,capire a che punto si trova il nostro momento di lotta e quello che ancora possiamo fare sapendo che nella sua sede in Gran Bretagna e nelle due negli Stati Uniti tutt'oggi è ancora aperto quello che potremmo considerare come il lager per animali più grande al mondo.Questo ci riempie ancora tutti quanti di collera,non smetteremo di combattere per vedere posti come HLS chiusi definitivamente.Ultimamente è mancato (E ce ne scusiamo) anche il tempo di rispondere concretamente ed in maniera dettagliata a diverse persone che ci chiedevano delucidazioni o informazioni,provvederemo nei prossimi giorni a dare informazioni dettagliate a chiunque le abbia richieste.
PRECISAZIONI SU ALCUNE INFORMAZIONI CHE CI SONO ARRIVATE:Molte persone hanno scritto facendo riferimento ad informazioni trovate su un presunto profilo di "facebook"creato appositamente per riportare informazioni sulla lotta contro HLS.Teniamo a precisare che questo profilo è nato su iniziativa di individui non di riferimento di chi ha sempre portato avanti la campagna.Dal nostro punto di vista non vogliamo porre "barriere"alla diffusione di materiale specifico ma tenevamo a precisare che non siamo a conoscenza di chi gestisca tale profilo e lo stesso non è direttamente riconducibile a noi.A tal proposito tenavamo anche a precisare una cosa importante a livello informativo:Sembra che su questo "profilo"venga riportato dell'esistenza di una petizione di valore "legislativo" disponibile anche attraverso i nostri contatti (Attraverso il sito internet).L'attuale campagna SHAC in Gran Bretagna e quella che formalmente è stata la campagna "STOP HLS"in poco più degli ultimi due anni non hanno mai fatto uso di petizioni "legislative",anzi,in passato,come adesso,se c'è qualcosa che il governo britannico fa è proprio ostacolare con ogni mezzo possibile gli attivisti e le attiviste,proteggendo le potenti "lobbies"del farmaco e i grandi promotori finanziari.Attualmente si trovano in carcere 9 persone tra Gran Bretagna e Stati Uniti per aver portato avanti una campagna di pressione come SHAC.Non dimentichiamoci di loro e non dimentichiamo quindi che anche se gli impegni pubblici qui in Italia sono venuti meno,non lo saranno quelli che ci permetteranno di supportare gli attivisti direttamente coinvolti in altri paesi,promuovendo proteste via E-Mail e soprattutto riportando il più possibile le informazioni e le strategie portate avanti contro HLS e i suoi complici.
A CHE PUNTO SIAMO?Il titolo del comunicato porta anche ad una riflessione ulteriore:In tutti questi anni si è dibattuto in Italia sull'efficacia e sui metodi della campagna,molte sono state le osservazioni,molte le riflessioni e le critiche più o meno costruttive.Ci sembra doveroso,senza dilungarci troppo,ribadire che nonostante la repressione contro gli attivisti,nonostante gli anni
di dura lotta,l'effettività di questa campagna e l'influenza economica e psicologica ancora si fanno ben sentire su questo colosso della vivisezione.Recentemente HLS ha esposto alla Commissione Sicurezza e Commercio statunintense alcuni punti del perchè sul lato economico ci siano gravi problemi;tra i punti riportati risultano chiaramente le pressioni della campagna e le conseguenze che queste pressioni portano (Accordi saltati con finanziatori,azioni in ribasso...).HLS ha fornito inoltre alla commissione la terza analisi finanziaria di quest'anno,a Settembre le entrate erano diminuite ulteriormente del 25%.Questo è quanto comunicato alla commissione proprio da HLS,offrendo spunti interessanti per capire ancora una volta che è possibile ottenere risultati positivi:"L'azienda dipende da "terze parti"che permettono la fornitura di prodotti e servizi commerciali.In caso di mancato approvigionamento di queste "terze parti"non si può provvedere a fornire prodotti e servizi,l'azienda potrebbe avere grosse difficoltà ad ottenere sostegni e materiale alternativo a causa della pressione degli animalisti,questo potrebbe avere effetti assai negativi nella gestione commerciale dell'azienda".Adesso non ci fermeremo sicuramente ad analizzare ogni singola parola,l'evidenza di cosa si celi dietro all'uso di termini come "terze parti"o "prodotti"è assai evidente,Huntingdon viene considerata un'azienda e come tale può definirsi.Sta a noi tutti,nei differenti modi più appropriati,far cessare tutto questo.
AGGIORNAMENTO FINANZIARIO,LE MENZOGNE DI FORTRESS!Come precedentemente riportato nell'ultima analisi finanziaria sicuramente ricorderete quanto avevamo scritto:"I soldi per rimanere attivo e continuare ad uccidere e torturare sono arrivati da PROGRESS FUNDING (40 milioni) e ANCHOR SUB FUNDING (30 milioni).La prima è una finanziaria con sede in Bangladesh,la seconda è un’azienda creata appositamente per nascondere l’identità di chi desse soldi ad HLS.La FORTRESS INVESTMENT GROUP è la compagnia che nel 2006 ha creato la Anchor Sub Funding.La Fortress avrebbe pagato un'azienda di Lussemburgo chiamata BDO per fare tutto questo,i direttori della BDO sono di fatto quelli della Anchor.Allo stato attuale dopo settimane di dura pressione e azioni contro la BDO,quest'ultima ha tagliato tutti i legami con HLS.L'attenzione delle proteste delle ultime settimane si è focalizzata sulla Fortress.In data 4 Ottobre quest'ultima compagnia ha emesso una dichiarazione nella quale afferma che la parte coinvolta nell'investimento su HLS era minoritaria e che dopo una riunione esecutiva è stata presa la decisione di chiudere il rapporto di investimento con Huntingdon.Ebbene Fortress ha commesso un grosso errore pensando di ingannare attivisti di tutto il mondo.Dopo il lancio del boicottaggio nei suoi confronti e proteste significative a Londra e New York,Fortress aveva emesso una falsa dichiarazione dove comunicava di non finanziare più HLS.In aggiunta a questo hanno "collaborato"con HLS/LSR per creare un'altra azienda di "facciata"denominata River Partners.Quest'ultima non è nient'altro che un inganno come lo sono state in passato le compagnie fittizie create appositamente:BDO e Sub Anchor.In realtà dietro tutti questi nomi se ne cela uno solo,l'unico:FORTRESS INVESTMENT GROUP!In conseguenza di ciò SHAC ha comunicato la ripresa della campagna di boicottaggio nei loro confronti e di proteste che si terranno davanti alle loro sedi finchè non cesseranno di dare soldi ad HLS per torturare ed uccidere centinaia di animali ogni giorno!Dall'Italia invitiamo a protestare riempiendo le loro caselle E-Mail di lettere di protesta,un modo efficace per far pensare a questi aguzzini che i bugiardi non passano inosservati!Potrete notare nella lettera una scelta non casuale:H-L-S e Huntingdon__Life___Sciences vengono usati attualmente perchè le aziende ricorrono a dei filtri che bloccano le mail,questo,come altri,è un interessante metodo per evitare che le mail di protesta vengano bloccate.In caso accada anche con queste soluzioni trovate altre combinazioni,usate la fantasia!E' facilissimo!Per avere invece maggiori informazioni sulle pressioni finanziarie,ovviamente in inglese,potete cliccare su questo link:http://www.shac.net/action/financial/
LETTERA TIPO
Dear Sir/Madam
I am writing to you in relation to a $30 million loan that has been made to Huntingdon__Life__Sciences (H-L-S) via your Drawbridge Special Opportunities Fund.Without this loan H-L-S could not remain open and therefore Fortress are in large part responsible for the cruel and violent actions going on inside H-L-S.The fact that Fortress have set up a front company in Luxembourg called Anchor_Sub_Funding shows that a lot of effort has been put into keeping this loan secret,presumably to stop H-L-S'horrific record of cruelty,violence and law breaking from tarnishing Fortress'reputation.H-L-S have a long history of violence;they were most famously exposed in 1997 when channel 4 TV filmed workers punching beagle puppies in the face.In 2005 ex-workers spoke out about cruelty they had witnessed and in 2008 Animal Defenders International went undercover inside H-L-S exposing cruel primate experiments and disgusting conditions.H-L-S also have a track record of law breaking and manipulation of data.During just one primate study, H-L-S broke the law 526 times;and workers have been caught taking drugs and drinking on site.H-L-S' financials are in a dire state,and there is a high risk that H-L-S would fail to make its loan repayments to you,you may already be aware that they have failed to meet loan commitments during 2009.This is due to a significant loss in custom and terrible share price,on top of this many of their shareholders are filing class action lawsuits against H-L-S after H-L-S'board of directors accepted CEO Andrew_Baker's offer to buy out the failing company for a very low price of $8.50 a share.Please don't take my word for it,if you want to see the state H-L-S are in please read the Plymouth_Report which H-L-S recently filed with the SEC:
http://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1158833/000115883309000045/exhibit99.h...
I am urging you to explore all get out clauses in this loan and reel it in.I also urge you to raise these issues with everyone you can within the company and do everything in your power to halt your support of Huntingdon_Life_Sciences.Please raise this issue at any meetings you attend,and let all your colleagues know about H-L-S. For further information,please visit: http://www.shac.net
Yours faithfully
[VOSTRO NOME]
Indirizzi:
Fortress'Board of Directors
Wesley R.Edens
Principal and Co-Chairman of the Board
wedens@fortressinv.com
Peter L. Briger, Jr.
Principal and Co-Chairman of the Board
pbriger@fortressinv.com
Robert I. Kauffman
Principal and Director
rkauffman@fortressinv.com
Randal A. Nardone
Principal and Director
rnardone@fortressinv.com
Michael E. Novogratz
Principal and Director
mnovogratz@fortressinv.com
Dr. Richard N. Haass
Director
rhaass@fortressinv.com
Daniel N. Bass
Chief Financial Officer
dbass@fortressinv.com
Douglas L. Jacobs
Director
djacobs@fortressinv.com
Howard Rubin
Director
hrubin@fortressinv.com
Takumi Shibata
Director
tshibata@fortressinv.com
George W. Wellde Jr.
Director
gwellde@fortressinv.com
Fortress Employees directly involved in the Anchor loan:
Michael Polidoro
mpolidoro@fortress.com
Michael Eggenberg
meggenberg@fortress.com
Scott Silvers
ssilvers@fortress.com
Misc:
Legal Dept.
legaldepartment@fortressinv.com
UK reception:
ukfrontdesk@fortress.com
wkonops@fortress.com, wkonops@fortressinv.com
Tutti le email in un blocco unico:
wedens@fortressinv.com,pbriger@fortressinv.com,pbriger@fortressinv.com,
rkauffman@fortressinv.com,rnardone@fortressinv.com,
mnovogratz@fortressinv.com, rhaass@fortressinv.com,dbass@fortressinv.com,
djacobs@fortressinv.com,hrubin@fortressinv.com,tshibata@fortressinv.com,
gwellde@fortressinv.com,mpolidoro@fortress.com,meggenberg@fortress.com,
ssilvers@fortress.com,legaldepartment@fortressinv.com,
ukfrontdesk@fortress.com,wkonops@fortress.com,wkonops@fortressinv.com
ESONERO DI RESPONSABILITA'
I dettagli inseriti in questa protesta E-Mail sono a scopo puramente informativo e non intendono incitare ad attività illegali.
JACOB CONROY FINALMENTE LIBERO!
Comunichiamo con immensa felicità che un altro dei prigionieri denominati SHAC 7 (Inteso come 6 attivisti incarcerati negli Stati Uniti per aver portato avanti in primo piano la campagna più,come settimo sotto processo,l'organizzazione stessa:SHAC) è finalmente tornato in libertà.Jacob Conroy è il quarto a tornare libero dopo Darius Fullmer,Andrew Stepanian e Josh Harper.Il nostro pensiero e supporto va a coloro che sono ancora in carcere:Kevin Kjonaas e Lauren Gazzola.Chiunque voglia scrivere loro lettere di supporto forniamo gli indirizzi ricordando che è attivo un sito internet in inglese specifico sul loro caso:http://www.shac7.com
Kevin Kjonaas #93502-011
Unit I
Fci Sandstone
P.O. BOX 1000
Sandstone, MN 55072
United States
Lauren Gazzola
#93497-011
Fci Danbury
Federal Correctional Institution
Route #37
Danbury, CT 06811
United States
Comunichiamo anche che si trova in fase di realizzazione un promettente documentario sul loro caso,il trailer è visibile cliccando su questo link:http://zaxisproductions.com/SHAC-7_NewTrailer.html
NUOVO CONTATTO EMAIL "STOP HLS"
Ovviamente poichè il sito stophls.net cesserà l'attività,la stessa cosa spetta alla casella E-Mail di riferimento con cui abbiamo sempre comunicato (info@stophls.net).Il contatto E-Mail per informazioni e per futuro riferimento della newsletter sarà stop_hls@libero.it.E'tutto per il momento,grazie per tutto il supporto dimostrato sino ad ora.
Bologna:Presidio sotto il CIE di Via Mattei
Giovedì 26 Novembre andremo a salutare i reclusi per rompere l'isolamento infame a cui li costringono.Il concentramento sarà sotto le Due Torri alle 15:30,poi ci si sposterà tutti insieme in autobus per essere in Via Mattei alle 17:00
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VENERDì 27,a Modena
17:00-18:30 Presidio vs MAX&CO in P.zza Mazzini 6
18:30-19:30 Presidio vs MAX MARA in Via Emilia 175
Dalle 20:30,alla Scintilla (Via Attiraglio 66),presentazione e aggiornamenti sulla campagna AIP,buffet con il Vascello Vegano,Dj-Set trash.
SABATO 28
11:00-12:30 Presidio vs MAX MARA in C.so Pio Alberto 51/61 (Carpi)
15:30-16:30 Presidio vs MAX MARA in Via Emilia S.Pietro 14/B (R.E.)
17:30-19:00 2°presidio in Via Emilia 175 a Modena
Dalle 20:30,al CSA Fassbinder (Via Giardino 63,Sassuolo),cena buffet con il Vascello Vegano,concerto benefit per la Campagna AIP + festino trash.
AIP (Attacca l'industria della pelliccia)
Via Cenisio 78/107,20154,Milano
Telefono:340/6368139
E-mail:info@campagnaaip.net
Web:campagnaaip.net
Lunedì 23 Novembre:All’arrivo nella facoltà di Via Laura gli studenti trovano le mura e le finestre del secondo piano dello Spazio Liberato murate e protette ulteriormente da assi di legno.Attaccato alla porta,oltre ad una guardia giurata,un bigliettino firmato dalla Preside Simonetta Ulivieri che “Invita i giovani antagonisti a recarsi urgentemente in presidenza”.Cosa stia frullando in testa alla Simonetta agli studenti non interessa…Sanno solo che rifiutare gli inviti è da maleducati.Ore 14.00:Una cinquantina di studenti e studentesse da vita ad un corteo rumoroso all’interno dei corridoi della facoltà.Durante il percorso,i manifestanti trovano il tempo per una breve visita alla preside.Rifiutandosi di ascoltare il blablabla che con tanta cura la Simonetta avrà preparato per l’occasione,gli studenti lasciano un breve e conciso messaggio:Se pensava che con lo sgombero tutto sarebbe tornato alla normalità (Fatta di ordine,legalità e obbedienza) si sbagliava di grosso…Quando polizia e digos arrivano sul posto gli studenti stanno già lasciando la facoltà ricordando con le proprie urla che “Anche gli studenti perdono la pazienza...Sgomberiamo la presidenza!”.Ore 17.00:Dopo essersi riuniti in assemblea,gli studenti decidono di mettere in pratica ciò che avevano promesso qualche ora fa.Tornati in facoltà,la presidenza viene “sgomberata” sotto gli occhi impotenti della preside:Le stanze vengono svuotate di divanetti,armadi,quadri e scrivanie nuove di zecca.Alle due guardie giurate chiamate per la giornata di fuoco non resta che guardare gli studenti uscire dopo essersi fatti distrarre come secondo il “piano”.In Via Zara,invece,qualche Digossino avrà preso una bella sgridata da qualche superiore per aver lasciato il campo libero cantano vittoria troppo presto.Dovrebbero saperlo ormai:Gli antagonisti sono sempre in agguato!
…Alla prossima!
SULLO SGOMBERO DELLO SPAZIO LIBERATO
Come tutti avranno potuto notare,da Lunedì mattina lo Spazio Liberato,occupato da qualche settimana da alcuni studenti e studentesse dell'Ateneo,è stato sgomberato murando porte e finestre.Lo sgombero,come apprendiamo dai giornali,è avvenuto a seguito di un vertice in Prefettura,Sabato scorso,alla presenza del prefetto di Firenze Andrea de Martino,del rettore dell’Università Alberto Tesi e delle forze dell’ordine (Con la complicità invisibile della Preside Ulivieri).A metterci il loro infame zampino non potevano chiaramente mancare gli “Studenti per le Libertà”,giovanile del partito di Berlusconi&Soci.Gli stessi squallidi figuri che più volte hanno provocato gli occupanti,prima presentandosi davanti allo Spazio Liberato per rilasciare intervista diffamatorie alla Tv (Raccogliendo la giusta dose di uova),e qualche giorno fa distribuendo volantini anti-occupazione scortati da Digos e Polizia (Pronta ad intervenire nel caso in cui qualcuno avesse raccolto l'infame provocazione).E'così che un luogo autogestito di aggregazione,in una facoltà costruita per negare ogni socialità e controllare gli studenti con telecamere e non solo,viene chiuso con la forza.E'così che Questura ed Ateneo si alleano per reprimere un esperienza “pericolosa” che già si stava affermando come un ottimo laboratorio di lotta autorganizzata dal basso.E'così che si costruiscono muri per recintare il NULLA,pur di rendere inaccessibile uno spazio che,nei seppur pochi giorni di vita,era diventato luogo di incontro e discussione per molti e studenti e studentesse.Dopo aver riempito per una settimana paginate di giornali reclamando con la loro solita retorica la necessità di sgomberare l'occupazione per “restituire agli studenti” (?) gli spazi,i lor signori hanno provveduto a restituirlo alla polvere,in attesa di far posto ai giovani Berlusconiani:Vittoria è fatta!Da parte nostra non ci stupiamo di nulla.L'accanimento nei confronti dell'occupazione non è che la conferma di quello che abbiamo sempre sostenuto e del fatto che stiamo andando nel verso giusto:Nessuna esperienza reale di autogestione verrà mai accettata da alcun Prefetto,Questore,Preside o Rettore che sia (Investiti tutti di un ruolo fisiologicamente autoritario e reazionario).E non è la loro accettazione che cerchiamo:Con la lotta e la nostra determinazione ci riprenderemo e difenderemo ciò che ci hanno tolto.Con lo sgombero dello Spazio Liberato vogliono mandare un messaggio chiaro a tutti noi studenti:Vogliono farci rassegnare allo schifo che abbiamo attorno,dirci di stare tutti buoni e zitti fra i nostri banchi,passivi e pronti a subire come già facciamo da tempo.Sta a noi studenti,a quelli che non vogliono arrendersi e continuano ad amare la propria libertà più dell'ultimo cellulare in vendita,rivendicarsi i propri spazi di autonomia e rispondere a tono a chi ci vuole zitti o morti:
NON E'FINITA QUI!
L'AUTOGESTIONE E'PIU'FORTE DI UN MURO
Quelli che non si arrendono ed accettano ogni sfida
In primavera pubblicai un post per propagandare gli ultimi (Non in senso definitivo) due numeri della mia ultra-lenta-fanza Disordine (#6 e #7),sottolineando che le 5 interviste contenute in entrambe (Kontatto,Disforia,Pioggia Nera,Tetano,Le Tormenta) le avrei lasciate su carta non pubblicandole qui sul blog (Per validi motivi che adesso non staro'a ripetere) anche se allo stesso tempo quantomeno per un paio di esse ero tentato di farlo...Adesso,invece,ho deciso di pubblicarne una,ovvero quella ai Le Tormenta (Alla quale risposero solo Enrico ed Ezio) del #7,uscito esattamente due anni fa e distribuito in giro pochissimo (Se non sbaglio neanche 40 copie,che schifo!)...E questo perche'sono un gruppo che,pur se musicalmente non mi fa impazzire,comunque apprezzo (Uno dei pochissimi che apprezzo) e,ovviamente,anche perche'quest'intervista risulto'molto interessante,e ritengo quindi giusto che abbia il suo spazio "extra" su MorireContro (Non me ne vogliano gli altri,per questa "priorita'"ai forlivesi,ma anche se fosse amen)...Cosi',mi son messo a ricopiarla fino quasi al rattrappimento dita,ma ne vale comunque sempre la pena,per queste cose..."Buona lettura",quindi,ed un saluto alla Romagna che si muove veramente.
Pace
Amore
Anarchia
Adri
"Non siamo un gruppo.Non nel senso comune del termine.Non suoniamo musica.Nessuno di noi conosce il pentagramma.Non siamo scrittori ne tanto meno poeti.Eppure produciamo rumore e le nostre parole potrebbero toccare qualcuno nella parte più profonda.La necessità di poter comunicare intensamente le nostre emozioni e le nostre idee ci ha portati a questo.Non vogliamo essere innovativi ne tanto meno alla moda,ciò che vogliamo è ben altro,non possiamo fermarci a cose così banali.Né abbiamo la presunzione di avere la verità in mano.Semplicemente ciò che siamo.Sicuramente non è il modo più appropriato di porre noi stessi:Mediante musica distorta e violenta e con parole crepate in gola…Ma il nostro impeto vitale al momento è incontrollabile.Noi siamo vivi.E dobbiamo dimostralo.Cinque persone con personalità diverse che cercano di tessere un filo conduttore unico,molto sottile ma con dentro un po'di ognuno.Sudato e grezzo,ma dannatamente sincero.Ci riteniamo un gruppo politicizzato eppure nessuno di noi è iscritto ad alcun partito o supporta alcun partito di massa.Quel che per noi è politico è la gestione delle nostre vite e dei nostri pensieri...Si,siamo dentro un sistema a senso unico e potremmo sembrare incoerenti per questo (Anche lo stesso fatto che usiamo internet) ma riteniamo che il modo migliore per attuare un cambiamento sia di farlo dall'interno,dalla base.E questa non è una posizione di comodo:Dover sopportare il peso delle persecuzioni di chi il cambiamento non lo vuole non è certo piacevole.Ma più andiamo avanti e più gli attacchi diventano frequenti,e questo può voler dire solo una cosa.Siamo un pericolo.Una minaccia.Quel che poi fa più ridere è che facciamo paura perché siamo smisuratamente inclini all'amore.L'amore per la vita e per la sua difesa.L'amore fa incredibilmente paura...Le Tormenta non vogliono essere un semplice gruppo musicale e non vogliono essere artisti.Siamo persone,uomini non merce e denaro.Vogliamo comunicare e parlare.Ridere e scherzare.Vivere e morire…E i padroni di tutto questo dobbiamo essere solo noi"

Cominciamo in maniera scontatissima come qualsiasi intervista che non si rispetti,ovvero perche'il nome Le Tormenta,quando e come vi siete formati,influenze e cosi'via...ENRICO:Ormai suoniamo insieme da cinque anni e siamo nati dalle ceneri di un gruppo in cui suonavamo prima io e Momello (Il batterista),ovvero i Roid.Poi uno alla volta gli altri si sono aggiunti nel giro di poco tempo.Il primo nucleo includeva anche Cespo poi sostituito da Steno due anni fa.Il nome rappresenta l'intento del gruppo,il voler essere prima di tutto uno spunto di riflessione,le nostre idee.Inoltre e'un omaggio ad una delle forze naturali piu'tremende.Che cosa vedete di negativo cosi'come di positivo nella cosiddetta "scena",e cosa quindi pensate che dovrebbe migliorare?ENRICO:Io nella scena non vedo mai nulla di eccessivamente negativo.Chi ha detto che debba essere per forza tutto "migliorabile"?Quel che per me e'detestabile per un altro potrebbe essere perfetto.Quel che mi piace e'interagire al meglio con gli aspetti che reputo positivi e negativi,equilibrarmi in mezzo ad essi,coesistere con essi.non solo nella scena punk ma in qualsiasi aspetto sociale.Ovviamente se si parla in termini prettamente soggettivi in qualunque cosa si vedono cose buone e cose non buone,quindi mi piace pensare in termini piu'globali che non individuali.Per quel che mi riguarda la scena punk e'perfetta cosi'com'e'!Con tutti i suoi pregi e i suoi difetti!EZIO:Di solito vedo e sento positivita'nelle cose e mi sembra che,alla fine,non siamo messi cosi'male...O forse ho la fortuna di girare e frequentare (Per piu'delle volte) posti "giusti".L'unica nota stonata,guardando quello che accade,e salta all'occhio,e'(Aime') l'assistere a sempre nuovi sgomberi di posti occupati ed autogestiti...Spiegatemi il significato che ha per voi il punk e l' "essere punk"...ENRICO:...Domandina di spessore!Essenzialmente cio'che io voglio e'pensare con la mia testa,senza che fattori esterni influenzino le mie decisioni.Continuamente bombardati da mille messaggi che ti vorrebbero schiavo di un prodotto o di un modo di essere,ragionare e muoversi con i propri piedi e'la scelta piu'punk che si possa fare!Questo e'un argomento molto vasto,ognuno ha il suo modo di concepire la cosa e ognuno ha il suo punto di vista,ma questa e'la vera forza di tutti gli "esseri punk"!Il confronto diretto e la discussione di ogni punto di vista diverso porta ad una crescita esponenziale degli individui.Il confronto e'la vera forza del punk.EZIO:Il mio pensiero e'intrinseco alle parole di Enrico.Mi sento punk!Anche se a guardarmi bene do'l'impressione d'essere un vero fricchettone!Non restare
indifferenti a guardare.Com'e'la situazione dalle vostre parti?Dalla mentalita'della gente e i loro approcci nei confronti delle iniziative anarchiche (E/o comunque nei confronti dell'anarchismo in generale),agli anarchici stessi e,non per ultimo,ai paesaggi e al cibo e al vino...ENRICO:Il romagnolo medio vanta fama di essere un gran testardo,poco avvezzo a cambiare idea se nella sua testa ci sono troppi principi ben radicati (...Effettivamente anche io mi rispecchio in questo).L'opinione delle persone penso sia uguale dappertutto:Non appena un qualcosa diventa troppo estremo (Nel senso che esula da una linea piuttosto piatta di concepimento del vivere) viene demonizzata e considerata criminale.Il pensiero e la vita degli anarchici sono condannati ovunque...Qui in Romagna come nel resto d'Italia.Sono molto legato al territorio,ai paesaggi e in generale alla natura del luogo in cui sono nato.Fa tutto parte della mia vita per cui e'per me indispensabile.Il cibo e'buono,per lo meno,quello che mi cucino io e'buono!Del resto al di fuori di casa mia frequento/iamo solo certo posti,in cui siamo sicuri di poter mangiare qualcosa!Anche qua (Come in qualsiasi altro paese occidentale) l'alimentazione si basa su carne e derivati...Di vino bevo solamente quello che faccio io,e non e'male...Un po'forte ma buono!EZIO:Da quando mi sono avvicinato a certe tematiche e ho avuto il bisogno di esternarle non ho trovato niente che mi piacesse/soddisfacesse e cosi,assieme ad amici,e'nata l'Equal Rights Forli'e con lei la voglia di portare la nostra voce.Poi,conoscendo gente e facendo cose,ho saputo che 25 anni fa Forli'aveva un be gruppo anarchico che si sbatteva parecchio...La gente qui non e'piu'abituata alle iniziative in strada,dal canto nostro siamo sempre impegnati altrove e sul locale pecchiamo un po',la voglia pero'e'sempre tanta,quindi lasciamo aperte le porte e il confronto.Ma alla fine a me questa zona piace.Abbiamo montagne dietro e il mare davanti...Ma soprattutto molti amici con i quali condividere momenti folli e abbuffate indimenticabili!Domandone fiume:Che cosa ne pensate della pornorgafia in quanto tale,non solo quindi di quella del mercato/business?E credete poi che ognuno sia libero di vivere in privato la propria sessaulita'in tutti i modi possibili (A parte ovviamente se un individuo costringe con la forza l'altro a fare cose che non vuole) giocando quindi anche ruoli particolari al limite della depravazione,oppure pensate che chi faccia questo non conduca una vita serena con se stesso (E quindi anche con gli altri) per non dire che ha dei grossi problemi?Si dice o si sente comunque dire (E forse non e'neanche del tutto sbagliato) che il sesso rispecchi i desideri inconsci di un individuo e che quindi rifletta anche cio'che vuole davvero essere,quindi credete che ad esempio chi vuole dominare desidererebbe farlo anche nella sua esistenza?E del fatto che esistano donne che pur facendosi rispettare nella vita di tutti i giorni (Combattendo le varie forme di sessismo) pensano che sia una cosa insita nella natura che il maschio domini a letto,che ne dite?ENRICO:Domanda torrente in piena!Altro che semplice fiume!Uno degli aspetti della sessaulita'che piu'intriga e stuzzica e'il gioco:Giocare con il proprio corpo e con quello dell'altra persona,studiarsi,conoscersi insieme.Ovviamente sempre con il massimo rispetto e con l'assenso di tutti i coinvolti.Lo stesso fatto di assumere ruoli diversi e provare cose strane fa sempre parte del gioco,e come tale non lo demonizzo.Se la cosa e'vissuta bene e piace ad entrambi c'e'solo di guadagnato ed e'motivo di crescita personale.La stessa pornografia presa nel giusto modo e con le dovute misure puo'far parte della sessualita'di una persona o di una coppia.Il problema della pornografia e'che si tratta di una delle mille ramificazioni dei media,e in quanto tale va usata con coscienza ed intelligenza.Visto che si tratta di un mercato va considerato come tale (Piu'c'e'richiesta piu'se ne
produce),con l'aggravante che si alimenta grazie alla vendibilita'del corpo...E sappiamo che non appena e'il lucro a dettare le leggi il rispetto diminuisce drasticamente.La dominazione maschile nella societa'contemporanea occidentale e'una involuzione sociale iniziata non troppo tempo fa (Considerando da quando l'uomo ha fatto la sua comparsa sulla terra).Nelle societa'tribali preistoriche il ruolo della donna era maggiore di quello dell'uomo,che aveva come unico "privilegio"il recupero de cibo (Caccia,raccolta,agricoltura).Figli,casa,cucina,erano tutti compiti delle donne che rinvestivano anche il ruolo di capofamiglia.La discriminazione femminile e'un prodotte di societa'piu'vicine ai giorni nostri,che vogliono la donna solamente come oggetto per la sola soddisfazione maschile,come corpo da esporre,come macchine per la creazione di figli,senza alcun ritegno per la persona.Maschilismo come dominazione e'il prodotto di una societa'deviata,femminismo come resistenza e'una logica conseguenza.EZIO:Condivido le parole di Enrico e non mi permetterei mai di giudicare una persona "depravata"o ancora peggio con "problemi"se ha costumi,stili di vita e piaceri diversi dai miei,sempre (Come dici tu) tenendo ben lontano la costrizione di un essere vivente sull'altro.Sulla questione del dominio non saprei,non penso pero'che le cose siano collegate...Le costrizioni non piacciono a nessuno,"giocare"con il proprio corpo e con quello dell'altra persona,studiarsi,conoscersi INSIEME".Quali sono le vostre piu'grandi paure e/o comunque le cose che individualmente vi danno piu'fastidio?ENRICO:...Si continua con le domandine "leggerine"!Le mie piu'grandi paure...Si ne ho un po',pero'visto che fanno parte della mia sfera piu'intima preferisco tenerle per me e avervi a che fare di volta in volta con le mie uniche forze.Se non sono da solo a combatterle me le portero'dietro per sempre...La cosa che ultimamente mi ha dato in assoluto piu'fastidio e'che dal mio piccolo orticello mi hanno rubato una zucchina che stavo facendo andare a seme...Erano anni che non mi arrabbiavo cosi'tanto!Rubare mi sta bene,lo pratico anche io quotidianamente,pero'non agli sfigati che non hanno nulla (Come me!)!Vedere sparita quella zucchina dopo tutto l'amore che ci eravamo scambiati mi ha fatto incazzare davvero tantissimo!EZIO:Di paure ce ne sono diverse (Chi non ne ha...)...Una:L'UOMO.Come essere pensante e quindi capace di distruggere quello che quotidianamente viviamo.L'incapacita'di reagire o il sentirsi troppo piccoli davanti alle avversita',sono alcune delle cose che mi danno decisamente "fastidio".Questo pero'non deve fermare la forza che abbiamo dentro nel resistere.Quanto e in che modo vi sentite vicini alla "Classe operaia"?Voglio dire:Noi come anarchici desideriamo non le migliorie nel sistema bensi'l'abbattimento dello stesso,quindi se ad esempio vedete degli operai che scioperano o manifestano perche'una fabbrica chiude o altro ancora vi sentite al 100% con loro (E magari partecipate a certe situazioni) perche'quindi credete che se per adesso non vi e'rivoluzione queste persone abbiano diritto comunque di mangiare e,quindi,di portare avanti pero'allo stesso tempo quello che odiamo,oppure preferite staccarvi radicalmente da tutto cio'?ENRICO:Io non mi reputo facente parte di alcuna classe,ne tanto meno mi sono mai visto come operaio.Questa suddivisione in caste sociali tipicamente sinistroide (Ma anche anarchica) mi ha sempre dato molto fastidio.La diffusa certezza che,in quanto proletari (Quindi lavoratori) si abbia diritto a certi privilegi.Privilegi che sono solo catene piu'resistenti e spesse di quelle che i poveracci gia'portano (Esempio calzante:La dittatura proletaria).La mia critica va alla base di questa ideologia classista:Io critico prima di tutto il lavoro,come schiavizzazione della persona e come ricatto per una vita"benestante" (Chi non lavora non puo'permettersi casa,auto,famiglia,svaghi,etc.).La maggior parte delle persone vede nel lavoro l'unica possibilita'per poter vivere:Se non si lavora non si mangia...Be'io non la vedo assolutamente cosi'.Prima di tutto e'la persona in quanto tale ad avere importanza,e non quello che puo'produrre.Il vero valore e'quello delle emozioni,non degli oggetti.Inoltre il fatto che lo stato istituzionale incentivi lo sfruttamento mediante le sue leggi (La Repubblica basata sul lavoro...) e'un motivo in piu'per non scendere al compromesso che ha come soggetto il lavoro.L'altra cosa che critico e'la mentalita'che ha permesso di ampliare e mantenere questa suddivisione in classi.Se il gioco dei cosiddetti padroni e'quello di creare un divario tra chi lavora e chi sfrutta,l'ideologia che vuole dare "potere" alla classe operaia aumenta questo divario.Attenzione pero':Non voglio che capitalisti e operai vadano a braccetto...Ci mancherebbe anche questa!Solo che fino a quando ci saranno divisioni e catalogazioni per le persone ci sara'anche chi sapra'sfruttare e lucrare sulla cosa.EZIO:Sentendo parlare di fabbrica mi viene il collegamento diretto con il pensare e l'agire dei luddisti...Altri tempi pero',da non dimenticare il periodo storico che stiamo vivendo...A pensarci bene sono molto lontano dalla lotta operaia,il mondo sta morendo e c'e'chi pensa a lavorare...Ovviamente il piano e'pensato molto bene e funziona alla grande!Se non lavori non mangi,dicono...Fate un giro all'ora di chiusura nei mercati ortofrutticoli o ancor meglio guardate nei campi di frutta dopo la raccolta stagionale (Solo un piccolo esempio)...Questa societa'funziona proprio cosi':Se non produci sei handicappato e non conti nulla.Assurdo e molto triste allo stesso tempo.In questo sistema ho deciso per ora di schierarmi dalla parte di quelli che non "producono niente"e cerco di divertire divertendomi.Credete fino in fondo nella contro-informazione,e quindi nel combattere pacificamente l'ignoranza generale per arrivare alla rivoluzione,oppure pensate che si giungera'ad un punto in cui dovremmo per forza di cose usare le armi per liberarci e quindi anche,nel caso,uccidere?Credete che si possa fare una cosa cosi'orribile in nome della liberta'e comunque rispettate qualsiasi azione individuale da parte degli anarchici?Pacchi bomba ed altro ancora,ad esempio,e infine:Credete che uno come Gaetano Bresci sia una sorta di "eroe"in tutto e per tutto?ENRICO:Il problema di cose come l'uso delle armi o le bombe per giungere a determinati fini e'piuttosto complicato.Anzitutto voglio fare una piccola premessa:La rivoluzione per come intendo io e'la sovversione di un ordine precostituito e l'instaurazione di una nuova societa',magari migliore rispetto a quella soppiantata.Storicamente parlando nessuna rivoluzione (Piu'o meno legittima o giusta) e'mai stata rivoluzione buona.C'e'sempre stato qualcuno che ha
soppresso altri,indipendentemente dal fatto che siano state persone buone o cattive.La vera rivoluzione,quella che conta davvero,quella che ribalta veramente le cose e'quella che avviene dentro di noi.Prima di tutto svincolandosi dai falsi parametri che l'educazione di massa imprime fin da piccoli,poi creando un proprio giudizio e una propria coscienza.Sembra facile e scontato ma la stragrande maggioranza delle persone e'solamente un pupazzetto che viene azionato a distanza da chi ne controlla i giudizi e i gusti.Una rivoluzione di massa,che possa influenzare positivamente chiunque e'possibile solo attraverso una ripresa di coscienza individuale.Ora come ora una rivolta armata porta solamente altre tragedie sul piatto della bilancia,porta solamente dei padroni diversi a comandare.Il problema e'pensare a cosa consegue dopo azioni di un certo tipo:Sono azioni costruttive?Portano un reale cambiamento?Realizzano davvero un diversivo?Sono gesti casuali,buttati al vento,non faranno nulla se non morire nel niente...Ogni cosa va analizzata in base a tantissimi fattori e generalizzare non mi sembra il caso.EZIO:Condivido le parole di Enrico,e ribadisco la rivoluzione interna di ognuno di noi,nella vita di tutti i giorni,nelle azioni quotidiane e nei compromessi che ogni giorno dobbiamo vivere.Solo cosi'saremo pronti un giorno a concretizzare un nuovo modo di vivere (Un po'lo stiamo gia'facendo).Non ho nessuna verita'in tasca,ma di alcune cose sono certo:Siamo in troppi...Ma l'uomo con guerre ed epidemie si sta gia'portando avanti...Non penso si debba arrivare alle armi per forza,forse ha molta piu'efficacia osservare ed analizzare l'uomo,scoprendo le sue paure ad esempio...Ma la societa' (Altri uomini) lo ha gia'fatto costringendo l'essere umano a lavorare 8 ore al giorno;non mi piacciono gli eroi e i grandi uomini,perche'sono spesso e volentieri visti irraggiungibili,ma amo tutt* quell* che,con le proprie forze,lottano per la liberta'.Che mi dite di chi adopera tutta la sua vita solo in nome di una causa come potrebbe essere quella della liberazione animale,e che quindi quotidianamente non fa altro che seguire un solo obiettivo,magari non dedicando energie contro altre ingiustizie credendole anche in qualche modo meno importanti?ENRICO:Generalmente chi si sbatte per la liberazione animale,e con questo intendo con ogni mezzo possibile,e'giunto ad una maturazione politica che ha portato ad una critica globale del moderno vivere,di cui la battaglia per gli animali e'solo una parte,ovviamente importante,di una lotta generalizzatae indistinta molto piu'grande.Non trovo nulla di sbagliato in chi si focalizza in un unica direzione...Anche se e'solo una piccola parte per lo meno hanno deciso di lottare!Pensa a chi parla solamente e non fa nulla!Direi molto peggio!EZIO:Ognuno,secondo me,e'propenso ad un sentire ed agire diverso...L'importante e'il concretizzare un pensiero e una lotta,cercando di analizzare e colpire dove piu'si puo'nuocere.Il mondo e'vasto e ci sono persone che hanno idee diverse,e capita di sentire gente che si batte contro lo sfruttamento animale e allo stesso tempo rinchiuderebbe tutti gli stranieri nei CPT (ASSURDO!) o ancora chi predica Liberta'e resta indifferente davanti ad un allevamento intensivo (ASSURDO!).Chiudete,se volete,usufruendo di questo ultimo spazio dicendo tutto cio'che avete a cuore dire oltre alle mie domande...ENRICO:Mhh...Anche nell'ultima domanda c'e'dello spessore!!!!Allora un po'di auto pubblicita',non la faccio mai...Che mi sia consentito almeno una volta!D'ora in avanti nella distro ERF (La distribuzione forlivese di libri,opuscoli,magliette etc.) sono aperte due nuove "sezioni"!Reparto marmellate e conserve autoprodotte,fatte con frutta e verdura proveniente da recupero,e reparto semi e sementi autoprodotti di piante non sterili!...Sempre piu'senza limiti!!!!Ole'!!!!EZIO:Sicuramente ringraziandoti e incoraggiandoti a continuare con i tuoi progetti,lunga vita alla carta stampata!
Ezio-Voce
Enrico-Chitarra
Steno-Chitarra
Paolo-Basso
Andrea-Batteria
“…Lentamente le cose tendono svanire,con esse tutte le speranze,le passioni ed i sogni diventati,ormai,un ricordo annebbiato di una gioventù che riporta sorrisi malinconici.Non voglio smettere di sognare:Sogno per fuggire dalle cose che cambiano troppo in fretta,sogno per fuggire da un mondo che odio,sogno perché vi posso trovare un rifugio solido e confortevole…Sogno perché non ne posso fare a meno.Ma più sogno e più soffro,perché so di non poter trovare nessun riscontro nella realtà:Questo contribuisce ad aumentare la mia solitudine…Ne vale la pena…” (Roid,1999)
"Esistono persone che hanno deciso di amare.Il loro amore e'sconfinato e talmente grande da non poter essere contenibile,incredibilmente caldo,confortevole.Una forza capace dei gesti piu'teneri e commoventi,come pugnali le lacrime che essi versano,ogni volta che aprono una gabbia,ogni volta che vengono rinchiusi in una prigione,ogni volta che vengono uccisi.Come pugnali le lacrime che noi versiamo per tutti coloro cui viene negato l'amore.Le ferite che apriamo con il pianto non si rimargineranno mai" (Le Tormenta,2004)
E-Mail:band@letormenta.com
Web:www.letormenta.com
E-Mail ERF:equalrights@libero.it
*Se vuoi gia'"prenotare"una o piu'copie,scrivimi qui:attaccoanarcopunk@hotmail.it
Rendo disponibile "LE SCARPE DEI SUCIDI" di Tobia Imperato,scaricabile in formato PDF qui sotto.Il libro (Autoproduzioni Fenix!,2003) svela la montatura giudiziaria infame guidata dai PM Laudi (Morto di infarto il 24 Settembre scorso) e Tatangelo che suicido'Sole e Baleno,condanno'Silvano e porto'repressione sbirresca e denigrazione mediatica nei confronti degli squatter di Torino (Ai quali va il mio saluto!).Ovviamente,ti invito a diffonderlo il piu'possibile,stampandolo oppure anche solo e piu'comodamente spedendolo fra i tuoi contatti mail in allegato...
Adri

(Manifestazione del 4/4/1998 a Torino dopo il "suicidio"di Baleno,idem per la seconda foto)
*Il 5 Marzo 1998 a Torino sono stati arrestati tre anarchici che abitavano la Casa di Collegno.Lo squat viene chiuso dalle autorità.Contemporaneamente vengono attaccate altre due case occupate:L’Asilo è sgomberato mentre all’Alcova l’operazione non riesce.Edoardo Massari (Baleno) Maria Soledad Rosas (Sole) e Silvano Pelissero sono accusati dal PM Maurizio Laudi di essere gli autori di alcuni attentati,avvenuti in Val Susa,contro i primi cantieri del Treno ad Alta Velocità.I tre arrestati si dichiarano estranei alle accuse avanzate nei loro confronti.Immediatamente nasce un vasto movimento di protesta contro la montatura di giudici Ros e Digos,che si estende anche in altre città.Decine e decine di persone vengono intimidite,pestate,inquisite,denunciate,processate e condannate.
Televisioni e giornali,di destra e di sinistra,-in servile ossequio al potere- scatenano una canea mediatica volta alla criminalizzazione dei posti occupati torinesi e degli occupanti.Gli squatter diventano il nuovo mostro da debellare.
Il 28 dello stesso mese Edoardo Massari muore impiccato nel carcere delle Vallette.L’11 Luglio successivo muore nell’identico modo anche Soledad Rosas,lei pure in stato di detenzione.
Nel Gennaio 1999 Silvano,unico sopravvissuto all’inchiesta di Laudi,è condannato a 6 anni e 10 mesi dal giudice Franco Giordana.Verrà liberato solo nel Marzo 2002 dopo quattro anni di detenzione,in seguito alla sentenza della corte di cassazione che riconoscerà l’inconsistenza delle prove relative all’associazione eversiva (Art. 270bis).
Ora che gli abitanti della Val Susa sono “avvisati”,decolla il progetto del treno veloce.A contrastare i programmi ultramiliardari e altamente nocivi del potere,sono solo i pazzi ed i sovversivi.E finiscono male.Seppelliti i morti,gli Assassini -premiati dallo Stato- vorrebbero dimenticare…
"A nosotros nos quieren muertos porque somos sus enemigos,y no les servimos para nada porque no somos sus esclavos" (Ci vogliono morti perché siamo i loro nemici,e non sanno che farsene di noi perché non siamo i loro schiavi...) -Soledad-

**Non sono uno squatter.Mi considero un anarchico senza aggettivi.Non sono l’espressione del disagio giovanile:L’unico disagio che sento è quello di essere costretto a vivere in una società dominata da politicanti,padroni,preti,giudici poliziotti e via dicendo.Sono uno di quei quarantacinquenni che i vari politologi e sociologi da operetta definiscono residuati del ‘68 e del ‘77.Evidentemente questi imbecilli non si rassegnano al fatto che molti di noi non sono stati recuperati,ma sono ancora percorsi dagli stessi fremiti di ribellione e hanno conservato inalterata la stessa voglia di mutare l’esistente.Il mio modo di fare politica,di comunicare,di confrontarmi con la gente,è distante dalle pratiche degli squatter.Il gusto della provocazione che caratterizza le loro azioni non sempre mi coinvolge.Non condivido il loro autoescludersi dalla società,il ritenere prioritario difendere i propri spazi,dedicando scarsa attenzione a tutto ciò che li circonda,se non quando sono direttamente attaccati.Mi piacciono gli squatter,per la loro vitalità e creatività,per il loro tentativo di autogestire la propria vita,per la loro inesauribile fame di spazi da occupare onde crearne dei luoghi di aggregazione e di sperimentazione anarchica,per il loro ostinato rifiuto a lasciarsi sottomettere,per la loro tenacia nel non cedere alle lusinghe delle istituzioni,per la loro pratica costante dell’azione diretta al fine di ottenere ciò che desiderano.Non ho paura della diversità.Se l’anarchia è la piena realizzazione della libertà è evidente che la diversità ne rappresenta un valore fondante.Un anarchismo che si uniformasse ad un unico modello di percorso o di pratica politica,in cui tutti gli anarchici vi si potessero riconoscere,sarebbe,oltre che improponibile,una cristallizzazione del concetto stesso di libertà.Un anarchismo vissuto intensamente non può avere certezze,ma deve sapersi continuamente interrogare sul passato sul presente e sul futuro;non può riprodurre luoghi comuni,senza cadere inevitabilmente in sterili dogmatismi.E’logico quindi che le risposte agli interrogativi che la realtà quotidianamente pone agli anarchici non possono essere univoche,ma inevitabilmente differenti a seconda delle attitudini delle esperienze e delle situazioni di ogni anarchico o insieme di anarchici.Nessuno (Tanto meno il signor Nobel e compagna***) si può arrogare il diritto di stabilire chi è o chi non è anarchico.Anarchico è chiunque si ponga contro lo Stato in quanto tale e si batta per la sua abolizione.Questa è l’unica demarcazione possibile ed è al tempo stesso il denominatore comune che unisce tutti gli anarchici al di là delle differenze.Quindi,proprio perché ognuno di noi è parte di un tutto che si muove nella stessa direzione,la diversità di pratiche e di percorsi che ci separa nella quotidianità non deve (O almeno non dovrebbe) impedirci di muoverci insieme contro gli attacchi della repressione statale.Quando in quella tragica mattina del 28 Marzo scorso è circolata per il Balon la notizia che Baleno era stato trovato impiccato al letto della sua cella - per quel che mi riguarda - non mi sono chiesto quali erano le differenze che potevano esserci fra me e gli squatter.Bisognava immediatamente muoversi,mobilitarsi tutti assieme per sventare le manovre e le montature repressive di cui ancora una volta gli anarchici erano oggetto.Al di sopra di ogni possibile diversità di concezioni e di percorsi,Edoardo era parte di me,era un anarchico,era un mio compagno.Ho partecipato attivamente alle iniziative portate avanti in questi giorni per esprimere la nostra rabbia collettiva di fronte ad un omicidio di Stato e per esigere la liberazione di tutti gli arrestati.Mi sono unito agli amici di Baleno,agli squatter,senza preclusioni,non per cavalcare la tigre,non per far prevalere una linea,ma,semplicemente,come compagno tra i compagni,per rispondere a viso aperto agli attacchi repressivi.L’anarchismo,a dispetto di tutti i necrofori del potere,che vorrebbero darlo definitivamente per morto,in questo momento sta attraversando una fase favorevole.Il brulicare di neri vessilli che si è visto nel corso della manifestazione del 4 Aprile è la dimostrazione lampante che molti giovani sono attratti dalle idee e dalle pratiche degli anarchici.Non bisogna rilassarsi,è il momento di agire.Ognuno deve fare il possibile,secondo la propria sensibilità e le proprie preferenze,nei luoghi e negli spazi che gli sono consoni,per allargare al massimo la sfera d’influenza delle idee libertarie.Non bruciamoci questa occasione in sterili polemiche volte a stabilire chi è più anarchico o chi è più rivoluzionario,nel tentativo di far prevalere una linea politica sulle altre.I piani del potere non devono passare.Solo una risposta chiara ed efficace,unita se non unitaria,di tutti gli anarchici li potranno contrastare.Lunga vita agli squatter.Lunga vita a tutti gli anarchici.
Tobia
*Dal retro-copertina/**Introduzione del libro/***Il riferimento e'alle dichiarazioni dei due bastardi Dario Fo e Franca Rame.Se vuoi,a questo propostio dai un occhiata all'articolo che postai nel Maggio 2008 qui nel blog.

L'asta dei 278 cani pignorati i giorni scorsi all'allevamento Morini è stata sospesa.L'Istituto Vendite Giudiziarie di Reggio Emilia aveva infatti indetto questa procedura per Mercoledì 18 Novembre,in modo da ricavare con questa confisca una somma di circa 116.000 Euro,utili per recuperare le risorse necessarie per pagare i creditori dell'azienda sanpolese,blasonata e gonfia di debiti dopo l'assidua campagna degli anni scorsi.Fortunatamente sfuma,almeno per ora,l'ipotesi che quegli animali possano conoscere in futuro gli stabulari dei laboratori di vivisezione,magari acquistati da qualche industria farmaceutica.Tutto questo grazie alle proteste di moltissimi individui e associazioni,un vero e proprio movimento spontaneo che ha impedito la cessione in blocco unico di quegli esemplari.Vi aggiorneremo appena ci saranno ulteriori sviluppi.Come dai primi giorni di vita del Coordinamento Chiudere Morini,ribadiamo che seguiremo da vicino la sorte degli animali ancora prigionieri della famiglia Morini,indipendentemente che siano cani o topi.
Per la liberazione animale
Coordinamento Chiudere Morini
C/o MBE 222,C.so Diaz 51,47100 Forlì
www.chiuderemorini.net - chiuderemorini@libero.it


Sono anni che le multinazionali agro-chimiche cercano con ogni mezzo di forzare le resistenze europee per diffondere i loro veleni sotto forma di organismi geneticamente modificati (OGM).In Argentina,Stati Uniti,Cina,Canada...Le estensioni OGM sono una realtà preoccupante per il livello di contaminazione a cui sono giunte,erodendo la biodiversità e cancellando antichi saperi tramandati da comunità vicine alla terra e alla natura.L'Italia fa parte di quei paesi europei dove ancora gli OGM in agricoltura non hanno preso piede e dove non sono autorizzate semine con materia prima transgenica.Questo non significa che non sia in atto una contaminazione,sono autorizzati mangimi OGM che provengono dagli Stati Uniti che ovviamente vanno in circolo.Una contaminazione meno nota è quella fatta passare per accidentale o usando il gergo dei dirigenti delle multinazionali:Incidenti di percorso.Si vuole arrivare tramite un inquinamento graduale delle filiere tradizionali ad una contaminazione generalizzata,dove non sussista più neanche il problema di dove inserire un OGM quando il livello di inquinamento è tale da non esserci più la possibilità di porre distinzioni.La condizione necessaria alle multinazionali Biotech per avere campo libero è far si che i propri prodotti dai laboratori raggiungano i campi dove sanno bene che l'inquinamento genetico oltre ad essere scontato sarà irreversibile,per creare quel mondo dove non si possa più fare a meno di loro.Questo è quello che è avvenuto fino ad adesso in Italia con continui tentativi di inquinare le filiere tradizionali,ad opera di multinazionali specialiste in questo senso come Monsanto,Bayer,Pioneer...Dove i loro semi OGM sono stati trovati un po'ovunque.Oggi queste multinazionali hanno trovato nell'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare)un'alleato.Quest'organo europeo,riconosciuto a livello internazionale,delibera sulla sicurezza degli OGM e praticamente su ogni nocività di questo sistema industriale.Il suo compito non è un semplice parere scientifico,tra l'altro su documentazione data dalle stesse multinazionali biotech,ma un passaggio necessario per le autorizzazioni.A breve l'EFSA dovrà esprimersi sull'autorizzazione su un mais ogm della Monsanto il MON810 e un riso OGM della Bayer RICELL62.Rifiutiamo questi OGM e qualsiasi forma di manipolazione genetica sull'uomo,gli altri animali e sulle piante dalle applicazioni alimentari a quelle mediche,aldilà di reali o presunte conseguenze sulla salute umana.Pensiamo che la dannosità sia già insita in queste tecnologie.Dal momento in cui la manipolazione entra negli organismi viventi il controllo su questi si fa totale.Queste sperimentazioni sono il grimaldello con cui la scienza risponde alle esigenze del sistema industriale fondato sullo sfruttamento e sul saccheggio della natura e di ogni sua forma vivente.Dobbiamo fare in modo che queste sperimentazioni restino nell'unico loro luogo veramente congeniale:Il laboratorio,non in attesa che l'ennesimo esperto di turno ci assicuri della loro innocuità,ma solo per averli tutti concentrati quando una volta per tutte decideremo finalmente di spazzarli via.
FERMIAMO L'INGEGNERIA GENETICA
NO AL MAIS OGM DELLA MONSANTO NO AL RISO OGM DELLA BAYER
SABATO 21 NOVEMBRE
Ore 14.00,Piazza Mercanti
Si passerà sotto la Bayer e si finirà in “Torchiera” dove ci sarà una iniziativa sul COP15:Mobilitazione internazionale per il summit dei potenti sull’ambiente ed economia a Copenhagen.
Coalizione contro le nocività - MBE 222,C.so Diaz 51,47100 Forlì
www.inventati.org/contronocivita - nonanobio@inventati.org

Ma perche'ce l'hai col governo?Abbiamo bisogno di qualcuno che diriga tutto senno'sarebbe il caos,e la gente si sparerebbe in testa a caso.Dai l'ho visto anche in un documentario che i lupi sono animali da branco e hanno dei capi,quindi e'in natura che ci sia qualcuno che si occupi di tutto no?E anche l'uomo di Neanderthal,ho visto un documentario sulla Rai:Anche a quei tempi c'era lo stupro.Cioe'allora cioe',vuol dire che e'nella natura nostra cioe'in pratica di persone,esseri umani.Cioe'poi te parli cosi'pero'lo usi il frigorifero.E poi ci sono tanti poliziotti che sono bravi non puoi fare di tutta un erba un fascio.Cioe'se uno ti picchia te che fai?Cioe'non li chiami?Si si ok te dici delle cose belle tipo che la natura o roba cosi'e le guerre o la galera.Ma non puoi togliere la galera (La natura invece e'bella).Mi spiego:Se li liberi tutti succede un casino.O no?Cioe'e i pedofili?Quelli che toccano i bambini,si.Cioe'io gli taglierei il cazzo anzi no:Li ammazzerei subito.Cioe'sono loro che hanno cominciato,ci vuole giustizia.E poi te ne vai alle manifestazioni ma a Genova avete distrutto le case le porte e eravate tutti neri.L'ho visto nei servizi,non puoi dire di no.Cioe'io le pago le case,e i negozi.Da dove pensi che arrivino?E'il contribuente,capisci?Cioe'anche tua madre paga le tasse.Anche chi vuoi bene.Si si,e'vero:Mc Donald's.Ma tanto tutto e'cosi'.E'utopico.Che facciamo,cambiamo le cose io e te?Ma hai visto quanti siamo?La superfice terrestre ricopre tutto il mondo,e'enorme.E poi come fai senza il gas?Cioe'te lo usi ora pero'.Cioe'te dici senza governo e robe cosi':E se ci vengono gli eserciti addosso?Tipo i francesi (Che poi storicamente sono forti,ho letto).E poi gli immigrati che gia'ci toccano le donne ci entrerebbero in casa dalle finestre (Anche da quelle del primo piano,ovvio).Cioe'boh.No ma veramente:Boh.Io penso che si possano migliorare le cose,ma dall'interno.Io conosco gente in gamba.Io e mio zio li conosco.E poi allora perche'non vai in Burundi,ad aiutare quelli li'?No eh invece no,parli cosi'pero'invece no.Ti piace allora la democrazia sputi nel piatto dove mangi te.Io ti ho gia'capito tutto.Che poi vedi tutto male,sei te.Cioe'ci sono anche le cose belle,non solo lo sport:Tipo mio nonno aveva un prato l'ha fatto tutto da solo davanti casa e poi c'ha messo lo steccato (Per i ladri).E poi comunque l'acqua calda ce la manda il governo che te dici che fa schifo.E poi scusa perche'non ti trovi una donna,una per bene dico,che ci stai accanto?Cioe'ti trovi un lavoro (Magari anche uno che ti piace,che fa per le tue idee),e una che ti vuole bene (Che ti ama) e ci fai i figli e ci stai bene accanto.Guarda che comunque poi c'e'le cose equo-solidali.Stiamo andando avanti,noi.Cioe'ora dimmi te:Se uno diventa tossico a me mi ruba lo stereo,ma io lavoro per lo stereo.Pero'ci sono i preti,che li aiutano.Si lo so che la chiesa fa questo e quell'altro pero'te ci credi in Dio?Devi rispettarcelo questo,come io rispetto che te sei cosi'.Cioe'l'importante e'rispettarsi e vivere nella liberta'di religioni.Cioe'ci vuole chi fa il pane.Te dici dici ma razzoli male perche'intanto lo mangi.Pensi poi che L'italia sia li'per dare fastidio all'Islam?Se non ci andava (L'Italia,intendo) loro allora venivano qui e allora noi siamo li'e stiamo costruendo le case e togliamo i dittatori.Cioe'vacci piano perche'il mio vicino di casa ha un cugino che conosce un fratello di un tizio che e'andato li',cioe'che e'soldato.Eh,lo vuoi proprio sapere?Vuoi che te lo dica?Eh,mi ha detto che gli danno i sacchi pieni di mangiare,e loro hanno fame.Che poi si vede alla televisione che loro fanno queste cose,e anche La Squadra e'bella (Ma secondo me hanno esagerato pero'a farne troppe serie,prima la Tv era meglio c'era piu'arte).Si io li metterei dentro i poliziotti che non fanno bene il loro lavoro ma guarda che te lo ridico,e spero anche che sia l'ultima volta:Un giorno ne ho visto uno che ha sventato una rapina che ero sul tram (Non gli zingari) e pure uno scippo ad una persona anziana.Comunque volevo dire che mi piace che difendi gli animali,gli animali non hanno fatto male a nessuno,e io c'ho pure un gatto.
Adri (2007)
13 Novembre:Al grido di “Giù le mani dalle occupazioni” un centinaio di occupanti dei centri sociali torinesi si sono presentati all’inaugurazione del Torino Film Festival.Prontamente la polizia ha cercato di impedire l’accesso all’ingresso del teatro regio provocando un certo sconcerto tra i presenti che hanno mostrato solidarietà verso i manifestanti.Dopo alcuni momenti di tensione con la celere,una nutrita delegazione di manifestanti è riuscita ad entrare prendendo possesso del palco con gli striscioni sotto gli applausi del pubblico.Applausi che si sono ripetuti non appena terminata la lettura del comunicato unitario dei centri sociali e case occupate di Torino.
Comunicato Centri Sociali e Case Occupate Torinesi:
Giù le mani dagli spazi occupati!
Nelle ultime settimane stiamo assistendo a prese di posizione da parte di tutti i partiti politici (In perfetto accordo bipartisan tra destra e sinistra) per sgomberare i centri sociali e le case occupate di Torino.Dai partiti razzisti come la Lega,passando per il PDL e arrivando fino al sindaco Chiamparino,la voce è una sola:“Sgomberare gli spazi occupati!”.Quasi come se questi spazi fossero “un problema”per questa nostra città e non invece,come crediamo,una sua peculiarità e ricchezza.La frase di Chiamparino:“Sono il peggior nemico dei centri sociali”è esemplare per capire il ruolo di capro espiatorio che questi spazi dovrebbero rappresentare per il beneficio esclusivo della casta politica istituzionale.Una politica fallimentare e volta solo alla creazione di eventi mediatici,sempre pronta a farsi bella davanti ad una cittadinanza di cui non vengono nemmeno concepiti i bisogni concreti ed urgenti.I centri sociali e le case occupate sono spazi liberati da logiche di mercificazione e profitto.Spazi non omologati e non omologabili in cui si vive una socialità altra,frutto dell’autogestione,dell’autorganizzazione e della cooperazione collettiva.In decenni di presenza gli spazi occupati hanno contribuito ad un arricchimento sociale e culturale della nostra città,liberando spazi attraversati da migliaia e migliaia di giovani,rappresentando un punto di riferimento alternativo alle logiche di mercato.Migliaia di percorsi di vita si sono intrecciati negli spazi occupati,condividendo idee,partecipando collettivamente alle decisioni,creando insomma uno spazio all’interno della società non basato su profitto e alienazione.Non sono solo le mura dei posti occupati che sono sotto attacco,ma la nostra capacità di essere incisivi nei processi di trasformazione dell’esistente,di stare dentro i movimenti sociali e di creare una socialità altra,non fondata su rapporti economici o gerarchici,ma fatta di condivisione e partecipazione.In un momento in cui la crisi economica e politica pesa su tutti gli aspetti della società,case occupate e centri sociali rappresentano un modello alternativo di vita,di socialità;un modello alternativo di far politica,partendo dal basso,cercando risposte a bisogni e desideri comuni.Questa forza collettiva non è rappresentabile,sopratutto non da una casta di politici corrotti che hanno di mira soltanto la loro riproduzione di casta e il mantenimento dei loro privilegi.Interessati,insomma,alla solo gestione e alla ripetizione sempre uguale del presente con tutto il suo squallore.Alla poltrona dei politicanti contrapponiamo la volontà di cambiamento che nasce dalle esigenze collettive e che si afferma con la forza dei movimenti sociali.Poco ha da dire il caro podestà Chiamparino.Non sarà di certo lui ad annientare decenni di esperienze di lotta nei territori e quella enorme ricchezza in termini di produzione di conflitto e criticità che queste esperienze portano con sé.Sgomberateci pure:Non sarà qualche edificio sequestrato o murato a fermarci;anzi sarà un’occasione in più che ci viene offerta per farci sentire e per far sentire quello che abbiamo da dire,pienamente consci della nostra forza,del radicamento e dell’internità che abbiamo nelle lotte sociali.Gli sgomberi saranno solo l’ennesimo sbaglio di palazzo,regalando a noi ancora una volta più forza e più determinazione.Chiamparino si occupi d’altro,non provi a toccare gli spazi occupati!E poi,da dove verrebbero i soldi per la “riqualifica” degli spazi occupati?Perché non vengono usati per sistemare le centinaia di spazi vuoti o abbandonati che esistono città?Perché non si utilizzano per far fronte ai dissesti di una crisi che tra poco getterà sul lastrico centinaia di famiglie,a cassa integrazione terminata?Perché non si preoccupano di trovare un tetto a migranti e italiani che non ce la fanno più a sostenere un affitto?Crediamo che una volta di più la Politica sia interessata ad attaccare spazi liberi e liberati con la sola finalità di difendere se stessa da chi gli oppone criticità.Anche se sono tante le differenze che in questi anni ci hanno contraddistinto,saremo tutti uniti,centri sociali e case occupate,a difendere insieme ogni attacco contro questi spazi comuni,collettivi,liberati.20 anni di storia non si cancellano con un colpo di spugna!
Centri Sociali & Case Occupate del movimento torinese
(Treviso)
"Occupazione" (Live 2003)
Ci vengono negati spazi utilizzabili/Dove poter autogestire la nostra vita/Lasciati a marcire sotto la pioggia e sotto il sole/Non ci danno la possibilita'di sfruttarli.../Siamo sempre costretti a trovarci per le strade/In una piazza o in qualche bar/Non sappiam che cazzo fare/Neanche uno straccio di centro sociale/Una casa vuota ci dobbiamo occupare.../Occupazione/Quello che dobbiamo fare/Ci dobbiamo autogestire/Siamo stanchi di non avere un posto dove andare/Uno spazio libero ci dobbiamo assicurare/Fuori dal consumismo di una piazza centrale/Autogestirci in uno stabile locale...
Apprendiamo una notizia che non può passare inosservata e la cui portata non possiamo sottovalutare:Vista una notevole insolvenza alcuni beni dell'allevamento Stefano Morini sono stati pignorati e messi all'asta dall'Istituto Vendite Giudiziarie di Reggio Emilia.Tra questi ci sono anche 278 cani,messi per ora all'asta come blocco unico ma che potrebbero essere presto scorporati in più blocchi per facilitarne l'acquisto.Questo pignoramento per un totale di quasi 120.000 Euro segna quasi certamente la chiusura dell'azienda Morini SAS,quella contro cui per anni ci siamo battuti e si è battuto il movimento di liberazione animale italiano.Non è ancora scritta la parola fine su questa vicenda,che per anni ha visto in prima linea decine di attivisti e attiviste,che ha fatto parlare di sé su tutti i media,che ha portato alla ribalta un movimento nuovo e determinato a far crollare colpo su colpo i luoghi di tortura degli animali,ma da quanto apprendiamo oggi abbiamo una conferma dell'impatto che la campagna del Coordinamento Chiudere Morini ha avuto su questa azienda.Se l'allevamento è rimasto formalmente attivo in questi ultimi anni è stata infatti più una scelta personale che non una scelta economica.Da alcuni anni infatti nessun laboratorio acquistava cani da Morini e Giovanna Soprani ha voluto mantenere aperta l'azienda solamente per non darla vinta alla campagna.Non cantiamo vittoria prima del tempo e soprattutto non perderemo di vista il destino di quei 278 cani adesso all'asta,per cui anche noi faremo il possibile per capire il loro destino e fare in modo che abbiano una vita dignitosa una volta fuori da quello che abbiamo chiamato e chiameremo sempre lager,fino a che non lo vedremo chiuso definitivamente.
Per la liberazione animale
Coordinamento Chiudere Morini
www.chiuderemorini.net - chiuderemorini@libero.it
Chiudere Morini,c/o MBE 222,C.so Diaz 51,47100 Forlì
Trento:Sgomberi,denunce e fogli di via non fermano le lotte...
Venerdì 6 Novembre,all’alba,una ventina di anarchici ha occupato di nuovo L’Assillo di Via Manzoni,sgomberato il 15 Ottobre scorso.Verso le 10 la polizia faceva irruzione sfondando le porte.I compagni riuscivano a salire sul tetto.Poliziotti e carabinieri hanno cominciato a spaccare le tegole sotto i piedi dei compagni,minacciando di arrestare e sprangare tutti quanti.La pronta risposta degli occupanti – a cui si è aggiunta,via via,la presenza di una quarantina di solidali sotto l’edificio – ha spinto gli sbirri a più miti consigli.Intanto arrivavano altri poliziotti,carabinieri e vigili del fuoco.Verso le 14,30 gli anarchici sono scesi dal tetto,avendo ottenuto di essere identificati sul posto e non portati in questura né tanto meno arrestati.Il giorno dopo ci sarebbe stato il corteo:I dirigenti della polizia hanno fatto due conti.Diversi dei compagni sgomberati erano già stati colpiti dal foglio di via per tre anni da Trento.Sabato 7 si è svolta la manifestazione in difesa degli spazi occupati e contro i fogli di via (Nel frattempo arrivati a quota 23).Dopo aver ribadito che la repressione non ferma le lotte e dopo che i banditi hanno bruciato in piazza una gigantografia del foglio di via,il corteo ha attraversato la città.Scritte,mascherine murali,manifesti affissi,tutte le banche e le sedi istituzionali imbrattate di vernice e le telecamere oscurate hanno portato,come promesso,l’Assillo in movimento.Vari gli interventi (Sul decreto sicurezza,sul carcere,sugli assassinî di Stato,sugli spazi autogestiti che rifiutano ogni mediazione con il potere...).La sede della Lega Nord ci ha rimesso qualche vetro e dovrà cambiare la bandiera infame.Verso la fine,un bancomat è esploso dalla rabbia.Nei giorni successivi si è scatenata la canea mediatica e politica.Alcuni leghisti hanno dichiarato di essere stati picchiati (Come Alessandro Savoi,esponente provinciale padano,noto,tra l’altro,per aver recentemente dichiarato durante una seduta consiliare “Più Rum e meno Rom”).La Lega ha già inviato un dossier a Maroni e pretende che gli anarchici vengano arrestati.Il sindaco di Trento,Andreatta,chiede la convocazione di un Comitato di ordine pubblico,auspica il pugno di ferro e ipotizza di vietare i cortei in centro.Il questore Caldarola vaneggia accuse di devastazione ai danni dei manifestanti.Un comunicato unitario di CGIL,CISL e UIL esprime solidarietà “Ai politici colpiti”.Il procuratore Dragone parla di applicare la misura della sorveglianza speciale a diversi anarchici.Ma le dichiarazioni più grottesche,e oscene,le ha fatte forse il presidente delle ACLI Arrigo Dalfovo:“Le ACLI sono contro ogni forma di autoritarismo e di fascismo e per questo rivolgiamo tutta la nostra solidarietà agli amici della Lega”.Come sempre,di fronte al dissenso reale e non platonico l’ordine capitalista si compatta al di là delle differenze formali dei suoi schieramenti.Quanto alla cosiddetta opinione pubblica,soprattutto in quest’epoca in cui la società civile è stata pressoché compiutamente liquidata,essa è un dispositivo retorico di prevenzione e repressione:E'il sistema che dice cosa pensa di se stesso.Il presidente della Provincia di Trento,Dellai (L’uomo del TAV,dell’inceneritore,della base militare di Mattarello,degli impianti di risalita...)ha dichiarato,riferendosi agli anarchici “Impacchettateli e portateli via”.I compagni fanno paura non tanto per l’attività che già svolgono,ma per il contributo di autorganizzazione e di azione diretta che potrebbero dare in futuro,quando i nodi di questi progetti devastanti arriveranno al pettine.Al corteo hanno partecipato circa 200 persone,per la maggior parte di Trento,Rovereto e dintorni.Al di là dei numeri,la partecipazione è stata attiva e determinata.Insomma,l’assillo continua.Banditi ovunque...
Anarchici di Trento e Rovereto
Di seguito,il testo letto al corteo sulla violazione pubblica del foglio di via
Quello che abbiamo da dire è molto semplice:“NO”
Non accettiamo che un questore,in base ad una legge che affonda le sue radici in un regio decreto del 1931,ci vieti per tre anni di mettere piede nella città di Trento.Non l’accettiamo per noi – perché questo provvedimento fascista ha lo scopo di impedirci di partecipare alle lotte – e non l’accettiamo perché vediamo in esso un avvertimento per tutti:Se sei “insofferente alle leggi”,se vieni definito“pericoloso per la sicurezza pubblica”o“incline alla devianza”da un qualche questore,anche in assenza di processo e persino di reati,puoi essere allontanato,cacciato,bandito.È chiaro che qui si sperimenta una “misura di prevenzione” (Come si chiamava durante il Ventennio e come si chiama tutt’ora) che potrebbe essere applicata a chiunque protesti,lotti o semplicemente abbia un modo di vivere non conforme ai desideri della polizia.Secondo il questore Caldarola gli unici “validi interessi” per frequentare una città sono l’avervi residenza o lo svolgervi un’attività lavorativa.Tutto il resto non appartiene alla vita,nemmeno frequentare una scuola,dal momento che due ragazzi colpiti dal foglio di via vanno alle superiori a Trento.Per questo abbiamo scritto che la città che lorsignori vorrebbero è una città morta,una città di fantasmi che producono e consumano.Devi startene a casa o andare a lavorare.E basta.Se non hai i documenti in regola,non hai un contratto di lavoro,non hai una casa,ti espello (Come succede quotidianamente a decine,a centinaia di immigrati in tutta Italia).Tutto ciò si collega a quell’ideologia della sicurezza in nome della quale in Trentino si emanano ordinanze contro i mendicanti e altrove già si vietano le manifestazioni in centro,gli assembramenti in piazza o addirittura il fatto di sedersi su qualche monumento.A Trento si è parlato ultimamente persino di togliere le panchine dai parchi dove sovversivamente e oziosamente stazionano giovani,lettori sospetti,immigrati.Costoro non hanno una casa o un lavoro?Vogliono vivere per strada,mentre gli onesti cittadini,dai ventri sazi e gli sguardi obliqui,stanno a casa a guardare la Tv?Inaccettabile.Questa marea montante – che giunge da centrodestra come da centrosinistra – ha come nemico la vita,la vita irriducibile all’economia,al controllo,al potere.Sicuri,signori cittadini?Mentre l’unica sicurezza che si difende e si presidia – anche con l’esercito – è quella delle casseforti,si attaccano ora le fasce più deboli ma la mannaia liberticida è destinata ad allargarsi:Oggi è l’immigrato,il mendicante,l’occupante di case,ma a breve sarà lo scioperante,il manifestante che si difende da un inceneritore,dal TAV,da una base militare...Anche in altre epoche tanti pensavano che la tempesta avrebbe risparmiato il tepore delle loro case,ma non è andata esattamente così.Per quanto ci riguarda,il questore Caldarola può emettere tutti i fogli di via che vuole:Qui siamo e qui restiamo.A vivere,a resistere,ad attaccare.Banditi,certo,contro una banda di padroni e di sgherri che vogliono fare della società un deserto climatizzato.Un foglio di via è un pezzo di carta,e la carta brucia...
Anarchici banditi
E'disponibile,per le edizioni della Cassa Anarchica Di Solidarietà Anti-carceraria,il libro "Da entrambi i lati del muro" di Patxi Zamoro Duran,prigioniero che ha scontato 18 anni in carcere tra cui moltissimi tra isolamento e FIES,deceduto nel 2001,protagonista di gran parte delle rivolte carcerarie e delle evasioni che caratterizzarono le carceri spagnogle negli anni '80 e '90.Il costo è di 10 Euro a copia.Oltre le 10 copie il prezzo è di 7 Euro più spese di spedizione,da pagare anticipatamente.Gratis per i prigionieri.
Tutto il ricavato è benefit per i detenuti.
Per richieste:
Cassa di solidarietà,Via Dei Messapi 51,04100 Latina (agitazione@hotmail.com)
Per i versamenti:
Postapay n°4023 6004 4441 4249 intestata a Fabio Camerinelli
"...Cercavamo di forare la parete che separava il modulo uno dal modulo due,sfruttando la potenza della sega circolare che avevamo requisito.Questo modulo era essenziale,poichè ci facilitava l'accesso a un'arma che avrebbe placato ogni tentazione di brutalità:Una cisterna di propano,di almeno una tonnellata di peso.Avevamo aspettato la metà del mese,quando il suo carico era arrivato almeno alla metà.Avevamo bisogno di fare esplodere,in caso di necessità,il muro che dal modulo due conuceva alle vigne,alla campagna.Alla libertà."
Campagna AIP
La Campagna AIP (Attacca l’Industria della Pelliccia) nasce nel 2004 con lo scopo di portare alla luce la realtà dell’industria della pelliccia e contribuire ad una sua definitiva fine.AIP nasce da attivisti volontari uniti da un sentimento anti-autoritario che non concepisce costrizioni e gabbie,né per gli animali né per gli umani.Pur concentrandoci,per motivi strategici,su un singolo settore dello sfruttamento,intendiamo la lotta contro l’industria della pelliccia come parte integrante del rifiuto di una visione del mondo antropocentrica e specista,che considera gli animali non umani e la Terra come risorse a disposizione dei capricci degli esseri umani.Similmente al razzismo e al sessismo,lo specismo si fonda su un concetto vacuo ed arbitrario,l’appartenenza di specie,per perpetuare l’attuale gerarchia di potere e giustificare qualsiasi pratica contraria agli interessi degli animali non umani.Chi lotta per la liberazione animale si oppone dunque a qualsiasi forma di specismo,ma anche di razzismo,xenofobia,sessismo e omofobia.Primo passo fondamentale verso la liberazione animale è il veganismo,il rifiuto del consumo di carne,uova,latte e altri alimenti di origine animale,prodotti in allevamenti non meno crudeli di quelli “da pelliccia”e responsabili della morte e dello sfruttamento di decine di miliardi di esseri senzienti ogni anno.All’interno della Campagna AIP non ci sono stipendiati e costosi uffici da mantenere,il che significa che ogni centesimo e ogni sforzo vengono spesi direttamente per portare avanti le iniziative e stampare il materiale.Questo tipo di organizzazione rende ogni gruppo e ogni individuo libero di contribuire alla campagna e agli obiettivi come meglio crede,con i mezzi che preferisce e quelli nei quali si sente maggiormente preparato o a proprio agio.Con una simile organizzazione di base siamo stati capaci di creare una rete nazionale di gruppi attivi sul proprio territorio ed essere in diverse piazze d’Italia con centinaia di iniziative e proteste anti-pellicce.Per salvare gli animali negli allevamenti e fermare questa strage c’è molto lavoro da fare,ma più siamo e più forza abbiamo.Puoi aiutare in molti modi la campagna ad ottenere i risultati per cui lottiamo,rendendoti parte del movimento di liberazione animale.
Campagna AIP
Via Cenisio 78/107,20154,Milano
Telefono:340/6368139
E-mail:info@campagnaaip.net
Web:campagnaaip.net

Campagna AIP (Smash the Fur Industry Campaign) was born in 2004 with the aim to expose the fur industry and help to stop it.AIP has been created by volunteer activists with an anti-autoritharian feeling,that opposes to cages and exploitment.Even if for strategic reasons we focus on a single issue of abuse,we see the fight against the fur industry as part of our refusal of a specieist and antropocentric vision of the world,where non-human animals and the Earth are considered only useful resources for human beings.Like racism or sexism,speciesim is based on an empty and arbitrary idea,species identity,to justify any practice that contrasts with the rights of non-human animals.Those fighting for animal liberation are opposed to any form of speciesim,but also of racism,sexism and omophoby.The first necessary step towards animal liberation that anyone can take is veganism,the refusal to eat any meat,eggs,dairy and animal products.These come from farms not less cruel than fur farms,responsible for the abuse and mass killing of billions of animals every year.Campagna AIP has got no waged employees,only dedicated volunteers.This means that every cent goes directly to help the campaign,printing costs and the animals.This kind of organization makes any local group in the campaign autonomous,free to help the campaign with the means they prefer.
Campagna AIP
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SULL'INIZIATIVA DEL 31 OTTOBRE A PARMA CONTRO L'ENTRATA DEGLI OGM IN EUROPA E CONTRO L'EFSA (ENTE EUROPEO SICUREZZA ALIMENTARE)
Alcune centinaia di manifestanti,sopratutto compagne/i provenienti da mezza Italia,hanno portato per le vie di Parma la critica e la lotta agli OGM e al mondo che li produce e rende necessari.Parma oltre ad essere la città che ospita l'EFSA è anche un'importante centro di riferimento per l'agroalimentare o meglio dell'agribusinnes in Italia.Anche se l'attenzione che abbiamo voluto portare sugli OGM e il ruolo dell'EFSA travalica sicuramente il locale,ha avuto il suo significato manifestare proprio a Parma,una città che per altro non ha mai visto iniziative di questo tipo e il suo ruolo nel mercato industriale agroalimentare la tira inevitabilmente in causa.La possibilità di passare dal centro ci ha permesso di raggiungere con il nostro materiale informativo e un bel po'di interventi dal carretto mobile,parecchie persone visibilmente incuriosite e interessate.Le note di stampa fatte uscire dall'EFSA dopo il corteo e durante le nostre iniziative hanno dato conferma che le nostre critiche a questo ente hanno colpito nel posto giusto.Infatti l'EFSA a differenza dell'ente americano per la sicurezza alimentare (FDA) attiva un modello europeo di accettazione delle nocività come le biotecnologie,nanotecnologie,pesticidi...Con tutta una serie di passaggi che sono diretti a farle passare,con la differenza che si presentano come partecipati,discussi e democraticizzati.Ancora una volta la preoccupazione maggiore dell'EFSA è stata quella di insistere per costruire un'immagine di indipendenza e neutralità delle proprie valutazioni scientifiche di sicurezza,definendosi ovviamente sopra le parti,ne favorevole ne contraria all'introduzione degli OGM.Questa manifestazione si inquadra nella campagna della Coalizione contro le nocività contro l'entrata degli OGM in Europa.L'EFSA in tutto questo è un'importante passaggio perchè ha un ruolo chiave nel processo delle autorizzazioni.Tra l'altro lavora sulla documentazione fornita dalle stesse multinazionali.Nel nostro progetto di mobilitazione contro gli OGM in Europa l'EFSA rappresenta comunque un momento,seppur significativo.Questo per dire che gli aspetti per costruire una mobilitazione possono essere molto più ampi,anzi ci auguriamo che sia proprio così ed è proprio di questo che ci stiamo occupando.Il grosso dell'attività preparatoria di questa iniziativa nell'ultimo mese,con numerose presentazioni e discussioni in parecchie città,verteva proprio ad allargare il campo di intervento,far capire come l'ingegneria genetica non sia semplicemente un'altra tematica importante.Il fatto di agire dall'interno degli organismi viventi con manipolazioni da una possibilità unica per il dominio:Dopo quella di distruggere un organismo adesso esso può controllare totalmente fin dalla sua essenza un organismo vivente,fin dalla linea germinale.Quando scriviamo che nessuno vuole gli OGM ci riferiamo ad una percezione diffusa che i tecnoscienziati chiamano irrazionale,secondo noi è invece il non voler accettare l'ennesima imposizione calata dall'alto,soprattutto su qualcosa che tutti conoscono bene:Il proprio cibo come è sempre stato.Chissà se ci sarà ancora questa percezione per le nuove generazioni,cresciute nei grossi centri urbani,dove la pianta dei pomodori potrebbe essere descritta con le vaschette di polistirolo che li contiene ben ordinati tutti uguali.Questa percezione di rifiuto è qualcosa che rimane però in superficie soffermandosi su aspetti marginali e non arrivando a comprendere interamente la portata e il peso dell'ingegneria genetica per le presenti e future generazioni e per l'intero pianeta.Noi pensiamo sia importante costruire un terreno sensibile che possa far capire il livello in cui la tecnoscienza stia assicurando i passaggi chiave al dominio industriale ed economico per chiudere il proprio cerchio,assicurandosi una sopravvivenza e un controllo assoluto.L'assemblea di conclusione della manifestazione a Parma ha avuto una buona partecipazione anche questa costituita quasi interamente da compagne/i.L'iniziativa della serata si poneva come obiettivo quello di raccogliere proposte,idee,considerazioni per creare una forte mobilitazione contro l'avanzata degli OGM in Europa e contro ogni modificazione del vivente.Dopo una presentazione del progetto è stato evidente come la complessità dell'argomento necessitava di molti approfondimenti,sarebbe stato un errore aver dato troppe cose per scontate seppur in un ambiente di compagne/i già sensibile e impegnato su numerose altre lotte.La cosa che forse ci stupisce di più è come certe critiche che portiamo alla società industriale e in particolare ai suoi apici mortiferi come nanotecnologie e biotecnologie,spesso siano considerate "eccessive"e troppo radicali,soprattutto poi nella necessità della comunicazione con l'esterno.E ormai evidente come questo sistema,giunto ad un livello critico mai raggiunto nella storia,che si sta mangiando pure il piedistallo su cui poggia,necessiti di scelte radicali per sopravvivere.E la nostra critica quindi non può non essere che radicale.Il sistema tecno industriale non solo depreda e distrugge ma ha anche la pretesa di ricostruire quella natura che sta facendo scomparire per sempre.Ovviamente questa ricostruzione è ad immagine e somiglianza del sistema,le chimere genetiche che si allontanano dai laboratori ne sono un esempio chiarificatore.Forse è proprio la natura radicale di questa trasformazione che non è del tutto compresa nella sua interezza.Per continuare il percorso intrapreso abbiamo pensato a un'iniziativa a Milano contro Bayer e Monsanto.L'EFSA proprio ora sta autorizzando un mais OGM della Monsanto,MON810,e un riso OGM della Bayer,LLRICE62.Per costruire un respiro internazionale in futuro lanceremo una settimana internazionale di mobilitazione.
Coalizione Contro le Nocività
www.inventati.org/contronocivita

"Welcome to the new dark age"
(Live in Norwich,Inghilterra,30/3/1987)
Pete Boyce - Voce
Pete Lyons - Chitarra
Renusze Rokicki - Basso
Pete Paluskiewicz - Batteria
Un'attivista di 33 anni è stata arrestata all'interno di un allevamento di visoni a Gelderse/Barchem,la notte del 29 Ottobre.Al momento dell'arresto erano stati già liberati 5.000 visoni e diverse erano le gabbie danneggiate.In quell'allevamento ci sono quasi 20.000 visoni.Dopo l'arresto,è stato perquisita la sua abitazione.Un'altra abitazione di Amsterdam appartenente ad un secondo attivista ha subito una perquisizione,e nei confronti del proprietario è stato spiccato un ordine di arresto.Il giudice ha deciso che la donna debba restare in detenzione cautelare per almeno due settimane e poi verrà decisa la sua sorte.E'stata trasferita nel carcere di Breda.
Nuova occupazione a Torino!
"L'OSTILE"e'in C.so Vercelli 32,a due passi da Porta Palazzo...
Ascolta l'annuncio su Radio Blackout!

Questa intervista fu raccolta da Ruth Schwartz e pubblicata sul #9 della rivista "MAXIMUM ROCK 'N' ROLL" (Ottobre-Novembre 1983).Le risposte furono riportate collettivamente come Crass su esplicita richiesta del gruppo,e quindi non si sa chi fu a rispondere...Comunque,piu'avanti ne pubblichero'un altra che credo meriti di essere letta,ma molto probabilmente sara'l'ultima...
"Buona lettura"
Adri

Per evitare di fare un'altra cronologia dei Crass,potreste raccontarmi in breve dove sentite di essere stati e dove pensate di essere ora rispetto all'attività che state svolgendo?E'difficile,perché non so se sento che siamo stati da qualche parte.
Qual'è la vostra attività?Siete un gruppo rock'n'roll?No,penso che abbiamo la capacità di essere un punto di raccolta di informazioni ed essere al contempo una fonte di informazioni.
Che tipo di informazioni?Informazioni sovversive.Informazioni che siano in grado di creare sovversione.
Trovate ci siano differenze tra quello che facevate anni fa e il tipo di informazioni che diffondete ora?Non molte.Ce ne sono solo nell'importanza di quello che facciamo ora poiché la situazione sociale,qui ed ora,s'è fatta molto più grave.
Che cosa succede di così grave?Credo che la società si stia trasformando in un qualcosa di più chiuso e rigido,pericoloso,razzista,sessista,classista e nazionalista.
E che cosa potete fare?Beh,il nostro scopo principale come gruppo è informare la gente della gravità della situazione e sperare che la gente reagisca al modo in cui stanno andando le cose.Il nostro scopo come singoli individui è qualcosa che deriva direttamente dalla coscienza di ciascuno.Le nostre risposte individuali sono intime,personali,e spesso vanno ben oltre a ciò che riusciamo a fare collettivamente come gruppo.Direi di tenere ben distinto ciò che siamo noi come singoli da ciò che siamo noi come gruppo.Come gruppo siamo un'associazione in cui ciascun membro non può agire in completa libertà,come singoli siamo invece in grado di occuparci di certe cose che al gruppo,in quanto tale,non sono permesse.
Ad esempio?Diffondere informazione non è come pubblicare un vocabolario.Se si diffonde un certo tipo di informazione...
Molti tra quelli che vi criticano direbbero che siete partiti per la tangente...E'quello che pensi tu?
Non è necessariamente quello che penso io,ma sento molti che dicono che siete andati fuori di testa e che non vi dà più retta nessuno...Se a te sta bene credere che valga la pena dar retta a qualcun'altro…
Pensate di avere una qualche influenza?Penso che la nostra influenza sia enorme,e che grazie a quei pochi gruppi come il nostro si sia riusciti a raccogliere un gran numero di persone attorno agli attivisti,alle manifestazioni pacifiste,ai raduni,ai cortei,ai movimenti animalisti.Non è detto che io debba per forza sostenere tutto questo,ma abbiamo fatto sì che molta gente sia uscita di casa e si sia messa a fare qualcosa di concreto.E'stata un'influenza indiretta magari,ma un'influenza molto forte.
Ma prima mi stavate dicendo che il vostro è stato un impatto limitato,che non avete fatto abbastanza...Non è abbastanza perché fino a tre settimane fa pensavo ci fossero degli argomenti forti per un'attività riformista.A partire dagli anni cinquanta c'è stata la sensazione giustificata che ci fosse un disegno riformista a portarci lentamente verso una società più aperta,tollerante e libera.Se la Thatcher si fosse ritrovata in minoranza,si sarebbe potuto continuare a crederlo.Ma dal momento che ha ottenuto una maggioranza schiacciante,si deve comprendere che un atteggiamento riformistico non è più adeguato.L'appoggio larghissimo su cui può contare il governo della Thatcher costringe il disegno riformista a un salto all'indietro di dieci,quindici anni.Per questo,cinque settimane fa avrei potuto dirti che il nostro impatto sociale è stato consistente,mentre ora posso solo dire che è tutt'altro che adeguato,che non è sufficiente,che non colpisce nei punti giusti.
Cos'avete intenzione di fare ora?Credo che il nostro contributo alla critica di ciò che accade all'interno dello stato abbia fatto press'a poco da ammortizzatore tra la rabbia e lo stato,invece che essere qualcosa di stimolante,qualcosa di più onesto,qualcosa che fosse davvero in grado di distruggere quelle barriere che continuano ad esserci.Ma credo anche che molte delle nostre richieste si siano rivelate inadeguate soltanto alla luce degli avvenimenti più recenti,e questo non implica che siano stati per forza sbagliati gli atteggiamenti.Penso che fossero giusti per allora,e che potrebbero non esserlo altrettanto ora.Sono sempre stati fatti dei tentativi sporadici di mettere in imbarazzo i governi sia inglese che americano con metodi eversivi che ora non si dimostrano vincenti.I Crass invece vogliono riuscirci.Ci muoviamo all'interno dei mezzi di comunicazione perché è un settore che ci consente di irrompere ovunque in senso radicale senza che ci sia qualcuno che si faccia male.Noi tentiamo di offenderli,di metterli in crisi e di spaventarli ma senza fare fisicamente del male a nessuno.Come gruppo,sentiamo che "Yes sir,i will" si sia focalizzato sul problema ancora prima che il problema venisse a porsi.L'album e'incentrato sulla lotta di classe,e credo che la lotta di classe diverrà un nodo centrale entro i prossimi cinque anni.La lotta tra la gente comune da una parte,e l'élite dall'altra.
Stando a come sono andate le elezioni,pensate che la gente comune ora stia ragionando come le classi privilegiate?No,credo però che gli piaccia immaginare d'esserlo.Sono certo che molti vorrebbero ritrovarsi in quella posizione,ma scopriranno presto e nella maniera più spiacevole qual è il loro posto reale nella società nel giro dei prossimi cinque anni.Stiamo sprofondando nella recessione,stiamo sprofondando nella disoccupazione.E'la gente comune che ne verrà colpita,non appena si renderanno conto di cosa gli succede cambieranno idea.Non penso che chi comanda,in realtà,abbia molto seguito.Sono in pochi.Uno dei temi politici principali è il disarmo nucleare,in particolare i missili Cruise.Nel corso degli ultimi due anni su queste questioni c'è stata la possibilità reale di formare un governo socialista,e se ce l'avessero fatta e se si fosse cominciato sul serio a smantellare le basi nucleari queste sarebbero state questioni davvero importanti.Penso che adesso queste non siano più questioni importanti perché non c'è alcuna possibilità per noi nei prossimi quattro anni di intervenire in qualche modo sulla politica nucleare del governo.Magari se ne potrà riparlare tra quattro anni,magari diventera'un nodo politico importante alle prossime elezioni.Parlando di questioni sociali,non dico che dobbiamo smettere di considerare questo un problema politico.Credo che ci toccherà raccogliere i pezzi di quello che siamo andati costruendo nel corso degli ultimi due anni e dovremo far durare tutto ancora almeno per il prossimo anno.E credo che il CND entro un anno circa sarà virtualmente cosa morta.
Pensate di aver stabilito una qualche forma di comunicazione valida e diretta con la vostra controparte in altri paesi?Il mio punto di vista personale è che non so cosa.So bene quali sono i problemi che mi piacerebbe creare.Le questioni principali riguardano le strutture sociali e finché non riusciremo a rovesciare,in un modo o nell'altro,chi ci comanda -la chiesa,la famiglia reale- non riusciremo mai a rendere migliore questo paese.Finché questo non succedera',niente potra'davvero cambiare mai.E io non so che cazzo fare,non lo so.Abbiamo una grande,enorme esperienza da condividere con la gente di qui e di altri paesi.Parlando in termini di strategia mediatica,penso che come gruppo siamo giunti al punto di dover cercare una nuova prospettiva per poter rientrare in gioco.
Che prospettive state considerando?Per la natura stessa delle cose che facciamo,staremo a vedere volta per volta.Ma ciascuno dei membri del gruppo reagisce alla paura e si esprime nel modo che viene poi fuori nei nostri dischi.Ognuno di noi può avere idee diverse su cosa si dovrebbe fare,o magari pensare che non dovremmo fare nulla.Il mio punto di vista personale è che ci terrei,finché sarà possibile,a evidenziare la contrapposizione tra la gente normale e quelli che comandano perché credo sia li il nodo della questione.E mi concentrerei sul problema così che la gente invece di manifestare attorno alle basi nucleari si raccogliesse a manifestare attorno a Buckingham Palace.Non ci si armerebbe di missili se non fosse per il nazionalismo,per il militarismo.
Vi sentite isolati come inglesi?Nel senso che queste cose non succedono,per dire,in America o in altri posti,e succedono solo in Gran Bretagna?Tra le conseguenze più importanti che la gente può provocare è dimostrare che il cambiamento è possibile.Voglio sperare che molto di quello che abbiamo fatto abbia ispirato l'attività di altre persone.E proprio per quello che potrebbe succedere in America nei prossimi mesi,penso che ci siano motivi importanti che spingano i riformisti a manifestare in strada per le riforme.Proprio perché ci sono le elezioni dovreste essere tutti là fuori a farvi sentire.Se Reagan sarà rieletto,in America sarete proprio come noi siamo qui ora.Con questo governo e'da stupidi farsi notare troppo per strada.Il movimento deve ritornare a muoversi sotto terra,deve reimparare a muoversi e a riorganizzarsi nell'ombra perché questa è diventata una società pericolosa.
Pensate che tornando sotto terra si riuscirà a raggiungere la radice dei problemi?Penso che la radice ci sia.Se ci sono persone che vogliono cambiare la situazione con metodi rivoluzionari e altre con metodi riformisti,allora è meglio che non ci siano tanti rivoluzionari in giro perché le idee che questi creano e lo spazio che prendono e le idee in movimento si rivelano molto più pericolose della gente in se'.
Come può la vostra attività portare a disfarsi dei governi e sbarazzarsi dei partiti?Credete non sia possibile un cambiamento attraverso il sistema della rappresentanza politica?No,non sosteniamo affatto i partiti.Si stava solo discutendo del fatto che l'atteggiamento riformista potesse avere senso fino a qualche settimana fa.Ma,sia che si sostenga il riformismo oppure no,resta il fatto che prima della guerra delle Falklands nel paese c'era un'atmosfera di natura pacifica,di crescita e progresso e che questo è per forza segno di un movimento riformista.Il movimento pacifista c'era allora e c'è adesso.La guerra delle Falklands lo ha riportato indietro di dieci anni,e queste elezioni lo dimostrano.Fino alla guerra della Falklands il movimento pacifista era in continua crescita e sviluppo,ecco perché i laburisti e i socialisti si sono lanciati in un programma politico anti-nucleare,perché hanno capito che il movimento pacifista era un movimento forte.I partiti hanno messo le mani addosso al movimento,come sempre è stato fatto in tempo di elezioni.Anche negli anni sessanta era successa la stessa cosa,sono arrivati al governo con le belle promesse fatte prima del voto.Nel programma elettorale si dichiarava la rinuncia agli armamenti nucleari,perciò quello che noi diciamo rientra perfettamente nello schema riformista dei partiti,anche se noi ce ne restiamo fuori.A dire il vero sono anni che ne parliamo,ancora da quando si pensava all'eventualita'che il partito facesse esattamente quello che poi ha fatto,e discutevamo se appoggiare o meno il partito laburista,cosa che poi non abbiamo fatto.Ne avevamo discusso a lungo,e avevamo previsto che le cose andassero a finire come sono poi finite,quando i laburisti si sono resi conto che una posizione anti-nucleare non avrebbe portato lontano nella caccia al voto.Hanno fatto dietro front perché si sono accorti che stavano perdendo consensi.Non hanno abbandonato il tema anti-nucleare,ma per loro non è più una questione politicamente rilevante.
Siete membri di qualche partito?No,ma credo ci sia una contraddizione profonda nel fatto che esistiamo come gruppo.Siamo in pratica un gruppo di persone distinte,e ciascuno crede nell'assoluta autorità individuale.Eppure,siamo tutti membri di un'organizzazione,il nostro gruppo appunto,la cui consistenza,grande o piccola che sia,dipende costantemente dal sostegno esterno che riceviamo.Ecco la nostra enorme contraddizione,perché la nostra politica fondamentale è sempre stata fondamentalmente individualista.Siamo stati incoerenti sin dall'inizio.
Due domande sull'individualismo:Può il singolo avere potere sufficiente per portare dei cambiamenti a livello sociale?E ancora,pensate che la gente riuscirà mai a raggiungere questo livello di responsabilità?Come individuo mi ritengo sufficientemente responsabile,e credo che questo valga allo stesso modo per tutti.Credo nella mia completa onnipotenza,e quindi nell'onnipotenza di ciascuno.
Pensi che anche gli altri possano farlo?La gente è condizionata alla passività e all'inerzia.E'su questo che si basa il sistema sociale,sin dalla nascita di ciascuno.E'incredibile la responsabilità e la forza che la gente dimostra di possedere nonostante il disastro che è costretta a sopportare.
Quindi la gente non è stupida,è solo indotta ad esserlo...Sì,dev'essere per forza così.Siamo tutti coinvolti in quest'opera di salvataggio,tutti i gruppi antagonisti,riformisti,rivoluzionari:Il salvataggio dell'individuo.Fintanto che c'è subordinazione,fintanto che si delega,non c'è nessun vero futuro.A volte le persone che decidono di farsi carico delle responsabilità riescono a ottenere risultati migliori delle forze di polizia,direi quindi che sì,un singolo individuo riesce a cambiare le cose.A volte per farlo ci si dev'essere costretti.Il problema dei movimenti è che a volte vi si aderisce per essere sostenuti più che per portare sostegno,non ci si prendono responsabilità individuali.Ecco perché penso che non funzionino.
Vi considerate più come singoli individui che come gruppo?Tutti contribuiamo al gruppo,ciascuno con le proprie idee.Siamo tutti impegnati a farlo funzionare.La gente si fa coinvolgere allegramente in questi movimenti rivoluzionari e sembra che il movimento cresca.Ma invece non cresce niente.Il movimento è una scusa per quelli che non sanno stare in piedi da soli.Una delle critiche più feroci che ci è stata fatta è perché ci rifiutiamo di incitare la gente ad organizzarsi.Certo che,volendo,potremmo farlo.Se domani facessimo un comunicato stampa adatto,ci riusciremmo.Siamo riusciti a stipare mezzo migliaio abbondante di persone in un posto occupato per quella che sembrava una recita natalizia.Potremmo farlo ogni volta,ma non ci interessa offrire delle stampelle.Ci rifiutiamo di offrire stampelle,e siamo stati attaccati per questo,perché facciamo domande invece che dare risposte.Le risposte sono le stampelle,ciascuno ha le proprie.Noi non abbiamo risposte.Tutto quello che possiamo fare è fare domande,e distruggere le risposte.Per esempio,credo che il nostro contributo al dissenso e alla sovversione in questo e in altri paesi sia stato assai grande.E penso che ora potremmo calciare via le stampelle che la gente si è presa da noi,stampelle come il movimento pacifista e il movimento animalista.E penso che alla fine anche questo non sarà abbastanza,che non si cambierà niente liberando la gente.
Avete intenzione di prendervela con la gente che lo fa?Non ce la prenderemo con la gente che lo fa.Caso mai ce la prenderemo contro noi stessi come abbiamo fatto con "Yes sir, i will".Ce la prenderemo col nostro attaccamento alle cose in cui crediamo,alla nostra "fede",per mostrarci come individui singoli e poi prendere le distanze dalle nostre posizioni.
Cosa credete di aver fatto con "Yes sir, I will"?Credo che ciascuno abbia riflettuto a lungo sulla propria posizione come singolo membro di un gruppo ed abbia rapportato più ampiamente l'analisi alla situazione sociale contemporanea.Credo che il nostro compito sia analizzare le varie situazioni e diffondere le risultanze come se fossimo una specie di servizio informazioni.Poi lo scenario diviene internazionale perché se si comincia a spalare merda non ci si può fermare a livello locale.Certo,la guerra delle Falklands è stata un affare interno,eppure il coinvolgimento americano non si è limitato al semplice invio di aiuti.Si sa che c'era di mezzo la CIA.Noi raccogliamo informazioni da gente di tutto il mondo,raccogliamo pezzetto dopo pezzetto che cerchiamo di mettere insieme per trovare un disegno.Credo che siamo piuttosto abili a scoprire dei disegni nascosti nel nostro paese,gli siamo stati addosso più di venti volte e ogni volta ci si è ritrovati davanti a un muro invalicabile.Non vale la pena continuare così.Come s'è detto prima a proposito della politica nucleare,non ci si sbarazza degli arsenali nucleari perché c'è la monarchia.Ci sono le armi nucleari perché c'è la monarchia.Ci sono le armi nucleari perché c'è l'America della CIA e di Reagan.Quindi il problema di sbarazzarsi degli arsenali nucleari non è chiaro e semplice e concreto,perché si devono prendere in considerazione anche aspetti politici profondi,come il problema culturale elementare dell'affrontare i bisogni del paese,o le relazioni e pressioni internazionali che hanno portato alla presenza di quelle armi.
Da una parte dite di affrontare queste grosse questioni internazionali,dall'altra siete presi dai problemi personali.Riusciremo a ottenere la libertà individuale solo prendendo in mano nostra l'intera situazione.Supponiamo di essere rinchiusi in una cella di due metri quadrati coi muri bianchi,condannati all'ergastolo.Sarebbe strano che la libertà consistesse nell'ottenere la conoscenza perfetta in quell'ambiente così ristretto.Quello sarebbe il nostro posto e basta,ci si troverebbe ad affrontare il problema reale di restare esseri umani.Ma nella realtà ci troviamo di fronte a continui mutamenti,in un ambiente che si modifica costantemente e che dobbiamo tentare di comprendere.Parte dell'essere degli individui sta proprio in questa comprensione,in questa conoscenza.La nostra responsabilità è raggiungere una conoscenza complessiva su tutto.
Pensate di poter raggiungere la conoscenza complessiva di tutto?Sì,penso che si possa.Certo.Il che non implica che si debba per forza conoscere profondamente questa o quella teoria,ma che si raggiunga una buona comprensione geometrica delle relazioni tra le cose.Credo che uno dei nostri limiti come gruppo sia che ci si sia concentrati sulla situazione del nostro paese e che non si siano colte,almeno fino a un certo punto,le implicazioni internazionali.
Perché non avete pensato di spostarvi altrove per sperimentare la vostra attività in un contesto internazionale?Non vogliamo che ci sia un qualche surrogato di noi stessi all'estero.Perché mai dovremmo?Hai detto proprio "sperimentare la nostra attività in un contesto internazionale":Non sta mica a noi fare il lavoro sporco di qualcun'altro.C'è stato un periodo in cui s'era deciso di non spostarci neanche da Londra...
Eppure c'è una certa quantità di comunicazione che si mette in movimento quando vi spostate...C'è una bella differenza tra comunicazione ed effetto.Siamo in una posizione tale da poter fare comunicazione sulla situazione internazionale.Quando ci spostiamo in questo paese,influiamo direttamente sulla situazione locale.Ad esempio riusciamo a radunare grandi quantità di persone in posti strani e provochiamo una qualche reazione.L'abbiamo fatto spesso.In tutto il paese ci sono piccoli gruppi di persone attivissime che sanno fare un sacco di cose,suonano in un gruppo o stampano una fanzine o magari preparano una bomba incendiaria e la lanciano in un macello.
Siete in grado di ispirare la gente anche di altri paesi?Certo,sappiamo bene come fare,cazzo,specialmente in America.Mi piacerebbe girare,ma non col gruppo.Mi piacerebbe andare ad aiutare della gente a mettere in piedi un posto dove suonare,o qualcosa del genere.Se ci andassimo col gruppo,verrebbe fuori una cosa del tipo "Ci sono i Crass che suonano".Un altro concerto.Non riusciremmo a lasciare niente dietro se non "un altro concerto".Non riusciremmo mai a essere piccoli abbastanza da scomparire e operare ad un livello reale.Rimarremmo alla superficie,come succede alla maggior parte dei gruppi americani che vengono a suonare qui.L'attività di gente come noi è per metà sotterranea e per metà pubblica.Ovviamente non abbiamo alcuna intenzione di rendere pubbliche le nostre attività segrete,e questo è tutto.In questa situazione non c'entra un cazzo essere un gruppo musicale.E se tra un po' verrà fuori qualche gruppo in America che farà delle cose che condividiamo,magari si potrebbe anche pensare di venire lì a dare una mano.
Come vi rapportate rispetto ai vostri affari commerciali?Secondo me,la nostra etichetta è parte integrante del nostro impegno come gruppo Punk.Punk inteso come "fatelo da soli","sostenetevi reciprocamente","indipendenza","si può fare","non importa cosa fai ma perché lo fai".
Pensate che questi ideali ora siano diversi?No,credo che siano validi tutt'ora.Che siano sempre validi.Noi continuiamo a fare la nostra parte e ad impegnarci nel Punk,anche se non credo che siamo ancora un gruppo definibile come Punk.Siamo completamente cambiati.Personalmente non mi considero tale,e non sopporto quelli che si definiscono Punk.
Come vedete il Punk che c'è ora in giro per il mondo?Affanculo tutti.C'è in giro un sacco di gente del cazzo che canta sempre le solite cose.Il Punk è diventato un'altra moralità.
Sono d'accordo.Qui succede proprio questo.
In giro per il mondo c'è gente che non fa assolutamente niente di concreto e che sfrutta quello che va di moda.Eppure,oltre a questa c'è dell'altra gente che si muove…
Certo che sì,e direi non solo nel Punk.Ci sono musicisti Jazz,gente che suona Reggae,Classica,gente di tutti i tipi che si prendono a cuore le sorti del mondo e si sbattono.Il Punk alla fine è diventato un genere musicale.Chi vende il Punk deve per forza vendere certe idee ben precise,senza metterci impegno né azione,senza metterci onestà.Sarebbe ora che la gente si fermasse una volta per tutte e facesse attenzione alle parole.Se si ascoltassero davvero le parole e si credesse davvero a quello che si dice…Cazzo,a ogni concerto Punk ci si prende tutti per il culo,una marea di giubbotti di pelle,la liberazione animale...Qualsiasi gruppo del cazzo ha in repertorio una canzone animalista.E il sessismo,poi...A un qualsiasi concerto Punk il 99% del pubblico è fatto di maschi,metà dei quali è occupata a provocarsi e a litigare tra loro.
Ma a ogni concerto c'è anche gente sincera e impegnata...
Potreste definire proprio così il vostro pubblico?No,il nostro pubblico è lo stesso di qualsiasi altro gruppo Punk.
Avete suonato dal vivo di recente?Siamo stati a suonare costantemente in giro per sette anni,ci abbiamo dato dentro.Quest'anno non abbiamo trovato un posto disponibile in città e allora abbiamo occupato un vecchio cinema e poi una vecchia discoteca e abbiamo organizzato un concerto.Subito,la stampa a dire "i Crass hanno dimostrato che l'Anarchia e la Pace funzionano".Noi non abbiamo dimostrato niente.Abbiamo dimostrato che si può organizzare con una certa facilità un concerto collettivo trasandato e a buon mercato in una vecchia discoteca in disuso.E questo è stato probabilmente il nostro concerto più brutto.Abbiamo fatto bellissimi concerti in posti in cui la gente non era mai venuta a contatto con le nostre idee,ad esempio in una chiesa in montagna con una folla di ragazzini tutti vestiti come piace alla mamma e che non erano mai stati prima a un concerto.Questi sono i concerti importanti,non quelli nei posti famosi in centro a Londra dove vanno tutti i falsi punks per farsi vedere,perché poi è così,è la cosa più meschina che abbia mai visto.Sono stato a un concerto non tanto tempo fa,a vedere i Conflict.Erano almeno tre mesi che non andavo a un concerto,e dopo una decina di minuti mi sono chiesto "Ma che cazzo ci faccio qui?".Era come essere in una discoteca,si poteva quasi ballare.A un certo punto mi si avvicina un ragazzino e mi chiede "Cosa te ne pare?","Forti",gli dico io,e lui allora "Penso che facciano schifo,qui non succede niente".E aveva ragione,non era successo niente!Una volta,nel '77,ovunque si andava in giro c'era sempre nell'aria quel presentimento che qualcosa stesse per succedere,che ci fosse qualcuno che stesse organizzando qualcosa.Ma ora si va a un concerto,si guarda un gruppo,se ne guarda un altro,sempre la stessa roba,e non c'è più nessuno scambio.Non si discute più di cosa fare.Non appena si parla di combinare qualcosa ci si dice "Oh sì,è una buona idea" ma poi si resta lì,confusi.Penso che il Punk sia la forma più patetica di superficialità.Il Punk è diventato la parodia di sé stesso.Una presa per il culo,la capitalizzazione della rabbia superficiale perché è venuta a mancare la rabbia vera.
Cosa fate finché restate sotto la bandiera Punk?Non credo che siamo sotto la bandiera Punk.Siamo sotto l'etichetta che ci appiccica addosso la gente.Se vogliono chiamarci Punk,per me va bene.
Il vostro ultimo disco "Gotcha!"è piuttosto Punk...Mah,forse la struttura musicale lo è."Gotcha!" è la parodia di una parodia.Una specie di Oi!-Punk da strada,che poi è il genere più semplice da parodiare perché ha una struttura elementare.E'uno scherzo dietro a uno scherzo dietro a un altro scherzo ancora.L'Oi! nel nostro paese propugna lo sciovinismo maschile:Muscoli,tatuaggi e pestaggi.Uno che conosco è stato a New York e mi ha raccontato che gli Skinheads di lì non hanno la più pallida idea di che cosa sia il British Movement,che è un'organizzazione fascista inglese.Quindi l'Oi! in America è una cosa diversa dall'Oi!inglese.E'come si diceva prima a proposito della diversità culturale,come se noi ci rivolgessimo a degli Skate-Punks.Gli Hell's Angels in Inghilterra hanno riti d'iniziazione piuttosto diversi dagli Hell's Angels in California.Quelli di qui giocano a buttarsi in acqua e vanno in giro col casco perché è obbligatorio,sai che risate in California...Lo stesso è per noi con gli Skinheads americani che sono una copia raffazzonata e patetica di quelli londinesi presa di peso dalle pagine di Sounds.E'press'appoco lo stesso discorso dei punks tipo Discharge:In California l'idea che un gruppo Punk indossi giubbotti di pelle e quel genere di abbigliamento è assolutamente ridicola.In italia gli Skinheads indossano magliette con la bandiera britannica per far vedere che sono degli Skinheads.Il motivo per cui si indossa una maglietta con l'Union-Jack è che si vuol dimostrare d'essere nazionalisti,ecco perché gli Skinheads fascisti di questo paese le indossano.Ma a questa gente non interessano le parole delle canzoni,o le idee che ci stanno dietro.Durante la guerra delle Falklands il Guardian,il quotidiano progressista inglese,ha organizzato un sondaggio da cui è risultato che i punks di Nottingham sostenevano praticamente all'unanimità la politica della Thatcher.Meno male che si pensa che i punks siano dei rivoluzionari…
Il Punk è una grande bandiera per molta gente...Ma dici sul serio?
Si...Direi che è una stampella per molte persone diverse.Ecco perché dico che non siamo un gruppo Punk.Abbiamo inventato un modo di suonare che per noi è il migliore possibile,e non capisco come e perché questo ci renda un gruppo Punk.Tre anni fa avrei potuto dire che il Punk era un atteggiamento mentale,ma ora non posso assolutamente dire una cosa simile.Ci sono così incredibilmente poche persone in giro che hanno un aspetto "di tipo punk"e che hanno un atteggiamento mentale.L'atteggiamento mentale semplicemente non c'è,c'è solo un qualche cosa di superficiale:Le spillette,la retorica,la simbologia più stupida.Ce ne sarà uno su mille,uno su mille a qualsiasi concerto di qualsiasi tipo di musica.Come mai il Punk ha reputazione d'essere un movimento impegnato e rivoluzionario?Non è nulla di tutto questo.
Le cose che state facendo ora sono satira pesante,pensavo vorreste commentare questa vostra svolta.Vi state divertendo?Credo che se un qualche cambiamento c'è stato,è avvenuto con "Christ-The album" ed è stata colpa più mia che degli altri,perchè siamo diventati schifosamente autocompiacenti.Voglio dire,abbiamo rimissato alcune parti sei volte,significa che ci abbiamo messo sei giorni interi di lavoro.Tutto l'album è stato missato tre volte e poi rimissato altre tre.Cazzo,stavamo diventando i Pink Floyd del mondo Punk…Tutto questo è successo prima della guerra delle Falklands,perché allora pensavamo di avere tempo a disposizione per produrre un buon album,ben rifinito,un'opera d'arte.Stavamo lavorando alla grafica e al libretto,ed è scoppiata la guerra:Ci siamo ritrovati improvvisamente con questo stupido disco del cazzo senza un cazzo di commento sulla guerra intrapresa dal nostro paese.Allora avremmo dovuto pubblicare invece "Yes sir,i will".Adesso non ci facciamo più sorprendere.Affanculo la qualità delle registrazioni,affanculo la produzione,e che le parole vengano fuori velocemente.Questo è ciò che conta veramente.Il nuovo singolo non è un'evoluzione o una nuova prospettiva,è solo la nostra risposta ufficiale.E'satira.E'offensiva,proprio come si deve essere offensivi nei confronti di tutta la merda che succede.E'la nostra risposta ed è così schiettamente e stupidamente maleducata perché c'entra tutta la nostra rabbia.Spero proprio che reagiscano,che ci denuncino e ci portino in tribunale perché tutta la merda che ci tireranno addosso gliela ritorneremo indietro.E'ci sarà magari la possibilità di fermarsi un momento per pensare a cosa fare,tipo un piano per riuscire a cancellare la signora Thatcher dalla faccia della terra,o qualcosa di simile.Potrebbe essere questa la nostra direzione,forse potremmo essere costretti ad abbassare i toni.
Potremmo anche riuscire a trovare una diversa maniera di relazionarci con lei,ma non c'è maniera di relazionarsi con una simile…
Col cazzo che abbasseremo i toni…
No,non intendo dire che questa sia una tattica o una minaccia o qualcos'altro,dico solo che questo è il genere di cose di cui abbiamo discusso e che questo disco "Yes sir,i will" è la nostra risposta immediata.
Mi riferivo anche a "Who dunnit?",a quel tipo di risposta.Mi sembra sia altrettanto incazzata.E'un po'come quando si è a scuola,con un'insegnante che ti ha preso di mira e tutto quello che ti resta da fare è essere così maleducato e offensivo con lei da farti cacciare fuori dall'aula,invece che startene lì buono buono per fare poi il cattivo alle sue spalle.Ecco,mi sento di essere maleducato e offensivo.E come mi sento a mio agio…Quello che cerchiamo di fare è ispirare un'azione che avrebbe dovuto impedire che tutto questo si verificasse.Cazzo,vogliamo che tutti si mettano a ridere non appena la Thatcher inizia a parlare.Che tutti si mettano a cantare questa canzone.Questo le renderebbe davvero impossibile fare qualsiasi cosa.So bene che questo non succederà,quindi dobbiamo inventarci qualcos'altro.Cerchi di esprimere il tuo punto di vista,e nessuno ti ascolta.Alla fine sei costretto a mandare tutti affanculo,inizi a insultare qualcuno e se neanche questo ti basta ci si mette le mani addosso.E'questo che succede ora.Per sette anni siamo andati avanti continuamente a ripetere alla società che ci circonda che o si inizia a fare sul serio e si capisce a fondo quello che si sta facendo,o si finirà in un bagno di sangue.L'inizio è per quest'estate,e si andrà avanti fino a che non si raggiungerà una qualche forma di uguaglianza...
Chi mette merda al n.10?
(Numero civico della residenza londinese del primo ministro inglese)


*"Gotcha" (Fregato/Preso/Fottuto) e'un pezzo contenuto in un 45 giri assieme alla canzone "Sheep farming in the Falklands" ("Allevando pecore nelle Falklands",in riferimento ai soldati inglesi).Il titolo riprende quello che il quotidiano Sun pubblico'in prima pagina durante la guerra nelle suddette isole argentine,come apertura di un articolo nazionalista contro "il nemico".







